Screen

Profile

Direction

Menu Style

Cpanel

il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Cronaca ::> Gaia: autorizzazioni scadute per i termocombustori?

Gaia: autorizzazioni scadute per i termocombustori?

  • PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Sample ImageCOLLEFERRO - E' durata meno di 24 ore la schiarita su Gaia. E' appena stato rilanciato il piano di ristrutturazione per la ricerca di un acquirente, e una nuova tegola si abbatte sull'ex-consorzio di Colleferro. E non si tratta di una questione di poco conto: sotto accusa sono finiti questa volta gli inceneritori di rifiuti, che starebbero lavorando ormai da mesi senza le autorizzazioni richieste dalla legge per questa tipologia di impianti.

Dagli accertamenti svolti in questi giorni dai carabinieri del Nucleo ecologico di Roma sarebbe infatti emersa una incongruità nella «procedura semplificata» seguita per autorizzare l'attivazione degli impianti e il quantitativo di rifiuti effettivamente incenerito, oltre 4 volte superiore a quello previsto dalle norme.
E non solo le autorizzazioni concesse erano molto più restrittive rispetto al quantitativo di rifiuti effettivamente bruciato, ma queste sarebbero scadute ormai da mesi senza che la Regione abbia mai provveduto a rinnovarle. Il dubbio è che mancassero i requisiti per poter rilasciare  le autorizzazioni: per vederci più chiaro i carabinieri hanno fatto visita ai competenti uffici regionali e prendere visione di tutta la documentazione relativa a questi atti.

Dubbi sui controlli e sulla sicurezza degli impianti
Dalle indagini condotte dal nucleo ecologico dei carabinieri non starebbero emergendo infatti solo irregolarità formali, ma anche sostanziali: alcuni dei sistemi di controllo dei fumi e di sicurezza non sarebbero attivi e funzionanti, così come alcuni impianti da attivarsi in caso di emergenza per prevenire l'immissione in atmosfera di sostanze tossiche.
Già nel recente passato si erano registrati episodi sintomatici di qualche anomalia nel funzionamento degli impianti. Tra aprile e maggio i residenti nell'area di Colleferro Scalo avevano richiesto l'intervento delle autorità di controllo a causa di una colonna di denso fumo nero che si era levata dalla ciminiera del termocombustore. Dai controlli effettuati in quella occasione sembrò che il problema fosse riconducibile all'eccessivo tasso di umidità di una parte dei rifiuti conferiti dall'AMA di Roma. Ma le difformità potrebbero essere molte di più: i controlli effettuati in questi giorni avrebbero evidenziato la presenza di rifiuti non adeguatamente selezionati e trattati tra quelli destinati alla combustione.
Un fronte di indagine, quello ambientale, che desta grandi preoccupazioni per le ricadute sulla salute pubblica e su un territorio, la valle del Sacco, che sta già soffrendo le molteplici ferite inflittegli nei decenni passati.

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Gennaio 2009 11:11

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

La neve ad Acuto: le foto degli amici su Facebook. Inviateci le vostre!