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Anagni, agli studenti del Marconi il Premio Borsellino per il cortometraggio «Mani legali»

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ANAGNI – «Mani legali» è il titolo del cortometraggio con il quale i ragazzi dell’Istituto d’Istruzione Superiore Guglielmo Marconi, si sono aggiudicati il premio messo in palio dal Centro studi Paolo Borsellino e dal ministero dell’Istruzione, nel concorso dal titolo «Quel fresco profumo di libertà».
Una decina di ragazzi, dell’Istituto guidato dalla professoressa Simona Scarsella, accompagnati dai docenti che hanno lavorato al progetto, hanno preso parte la settimana scorsa alla premiazione avvenuta nella splendida cornice del salone di rappresentanza del Ministero al numero 76 di viale Trastevere. Particolarmente apprezzato dalla giuria di esperti, il tema delle ecomafie e del rapporto uomo-ambiente che l’Istituto Marconi aveva scelto per la realizzazione del video. Il cortometraggio, diretto dal dottor Andrea Di Palma che al Marconi cura un laboratorio pomeridiano di teatro, è stato il frutto di una ricerca dei ragazzi sui temi ambientali, a partire dal testo di Italo Calvino «La città invisibile».
Sfruttamento del suolo, produzione sconsiderata di rifiuti, la cultura della differenziata, il business illegale intorno alla gestione e allo smaltimento dell’immondizia, le mani sul destino e sulla salute di intere popolazioni, da parte di  grandi e piccole holding mafiose che senza scrupoli speculano sul settore tra i più redditizi per le mafie. E poi la figura e le parole di Paolo Borsellino, uomo delle Istituzioni e vittima innocente di mafia, simbolo di libertà e speranza per le future generazioni, in contrapposizione al “puzzo del compromesso” come amava definirlo lui stesso.
Tutto questo in un lavoro per il quale hanno avuto parole di apprezzamento sia il Ministro Stefania Giannini, che ha consegnato il premio alle scuole, sia Rita Borsellino, sorella del Magistrato ucciso a Palermo nel 1992.
I ragazzi del Marconi porteranno questo cortometraggio in giro per le scuole di Anagni e dintorni, proprio per raccontare la loro bella esperienza e per favorire la crescita della cultura della legalità.

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