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Piglio, 200 volontari CRI al convegno: «Sulla scena del Crimine» de «La Caramella Buona»

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PIGLIO - Il personale sanitario extraospedaliero sempre più spesso, come i recenti fatti di cronaca nera lo dimostrano, è chiamato ad intervenire in situazioni dove si sono verificati dei gravi reati. Mentre il sistema di soccorso ha lo scopo di stabilizzare clinicamente e di trasportare i pazienti all’ospedale, le forze di polizia hanno il compito di proteggere il cittadino e di risolvere i crimini. Spesso questo tipo di azioni avvengono in tempi diversi le une dalle altre ma può capitare di doverle gestire contemporaneamente. Questa diversità di obiettivi può spesso portare in conflitto i componenti delle due forze di soccorso. La chiave per una migliore collaborazione è la conoscenza, la comunicazione e, ove possibile, la condivisione di procedure comuni.
Con questo fine si è svolto a Piglio presso la sala polivalente un interessante incontro curato dalla sezione della CRI di Piglio in sinergia con la Onlus «La Caramella Buona», che ha visto la partecipazione di circa 200 volontari della Croce Rossa Italiana provenienti dai vari distaccamenti della Provincia di Frosinone. A coordinare i lavori la nota criminologa Roberta Bruzzone.
«Gli operatori sanitari  -ha sottolineato la Bruzzone- che lavorano nel soccorso preospedaliero devono essere a conoscenza della natura e del significato delle prove fisiche sulla scena di un crimine e  cercare di mantenerle intatte senza contaminarle, tenendo in considerazione lo scopo primario del proprio lavoro che è quello di salvare la vita al paziente. Ovviamente se possibile è necessario venire incontro anche alle richieste della polizia cercando di trovare un terreno comune alle esigenze di tutti. Evitare di contaminare le tracce sul campo aiuterà successivamente le forze di polizia a catturare il criminale prima che possa eventualmente ripetere un altro crimine. Ogni volta che qualcuno entra in una scena del crimine diventa parte di essa e la propria presenza, oltre che le proprie azioni, andranno in qualche modo a mutarla. Molte cose che possono apparire insignificanti possono essere vitali per le indagini di polizia. Diventa così importante cercare di lavorare in modo da disturbare il meno possibile la scena senza però ovviamente a rinunciare alle manovre salvavita e all’assistenza».
La criminologa con l'ausilio di video, e simulazioni sul posto, ha indicato i comportamenti corretti da attuare da parte dei volontari della CRI, centrando lo scopo del convegno, cioè quello di diffondere i dati delle ricerche e le metodologie, le tecniche e le procedure innovative adottabili dai vari attori che intervengono sulla scena del crimine. A conclusione tutti i partecipanti hanno ricevuto un attestato di partecipazione. Presenti anche il Sindaco di Piglio Mario Felli e il Presidente Provinciale della CRI Pia Cigliana.

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