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Fiuggi, mensa scolastica: dura polemica tra Fiuggi Futura e l’Amministrazione Martini

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FIUGGI - I costi a carido delle famiglie per mensa scolastica sono di nuovo al centro del dibattito amministrativo fiuggino. Il Coordinamento della lista Fiuggi Futura ha infatti diffuso un comunicato nel quale afferma: «Da comunicazioni affisse nelle scuole siamo finalmente venuti a conoscenza di quanto le famiglie di Fiuggi dovranno sostenere come costo del servizio mensa presso la scuola primaria e dell’infanzia. Dopo quasi un mese e risposte inevase, si è reso ufficiale che per le famiglie il costo del buono pasto resta invariato rispetto allo scorso anno e questo, pur ribadendo che sia uno dei più alti nella provincia di Frosinone, era l’unico scopo che si voleva ottenere per cercare, se non di alleggerire le tasche dei fiuggini, cosa che dovrebbe essere prioritaria per chi amministra, almeno di non appesantirle con un aumento sostanziale.
Questo era lo scopo della nostra denuncia, e di quella dei tanti genitori che in questi mesi hanno fatto sentire la loro voce, dopo aver appreso da documenti ufficiali dell’amministrazione comunale che il costo della mensa sarebbe stato a totale carico delle famiglie. Riportare alla ragione un’amministrazione che si trova anni luce lontana dalle esigenze dei propri cittadini, che non comprende, se non lo trova scritto sui giornali, quali siano le difficoltà che certe scelte procurano a chi già deve sostenere una pressione economica che non dà scampo, era il nostro obiettivo.
Ora resta da vedere, ma qui si tratta di valutazione successiva, se questo sostegno alla spesa degli utenti graverà sul bilancio comunale oppure è solo il frutto di "compensazioni" tra il gestore e l’amministrazione, sperando che questo non produca effetti giudiziari di cui, purtroppo, questa vicenda della mensa scolastica è intrisa.
Rimaniamo convinti che i costi della mensa debbano scendere. Oggi siamo riusciti ad impedire che la Giunta Martini/Festa li facesse crescere per coprire i difetti della loro amministrazione, che si caratterizzata solo per una crescita abnorme della tassazione cittadina e per l’assenza di risposte concreta sul piano economico/turistico e sociale».

Arriva a stretto giro di posta la replica della maggioranza consiliare, a firma degli assessori Alessandro Terrinoni e Alberto Festa, che ribattono con durezza: «Se esistesse il campionato di rigiramento della frittata e di “faccia di bronzo” sicuramente coloro che ultimamente hanno imbrattato giornali e piattaforme informatiche parlando di mensa scolastica comunale e sollevando polemiche degne dei migliori farisei sarebbero di diritto medaglia d’oro in entrambe le specialità.
È singolare che, dopo aver inventato un “fantomatico” aumento del costo del buono pasto della mensa con annesso annullamento delle agevolazioni previste mai deliberato e quindi mai deciso, si sia poi passati a dichiarazioni nelle quali ci si attribuisce il merito di aver evitato l’applicazione di una determinazione mai assunta da nessuno, conseguentemente mai annullata e della quale non si è mai peraltro richiesto formalmente alcun riscontro scritto a chi di competenza.
Esiste una delibera specifica che riguarda il costo a carico delle famiglie per i servizi a domanda individuale che è pubblica e dalla quale è desumibile che non è mai esistito un aumento del costo della mensa come in generale non è mai stato deliberato dal 2010 ad oggi alcun aumento in relazione a tutti i servizi a domanda individuale. Le invenzioni di chi non approfondisce le questioni, fa finta di non sapere e si disinteressa dei problemi reali eludendo le sedi formali di discussione pur avendo la responsabilità di farne parte in base a mandati ricevuti dai cittadini elettori, caratterizzano le intenzioni di chi si dedica esclusivamente a propaganda e strumentalizzazione qualificando in questo modo se stesso. Purtroppo questa situazione si registra anche in settori delicati come servizi sociali e scuola ingenerando inutili discussioni ed ingiustificati timori.
La realtà è più complessa. Fin dall'insediamento alla guida dell'Amministrazione comunale la Fiuggi Unita ha lavorato per tutelare l'erogazione dei servizi a domanda individuale e dei servizi sociali conservando invariati i costi diretti a carico delle famiglie, aumentando le prestazioni erogate, l'accesso a contributi provinciali, regionali e nazionali e riducendo il costo indiretto a carico di tutta la collettività. La mensa scolastica rappresenta un'esempio di quest'attività. Ad Aprile 2010 il servizio di refezione scolastica pesava sulle spese comunali per circa 300.000 Euro/anno con un costo a pasto di circa 5 Euro + IVA al 4% parzialmente a carico delle famiglie. All'arrivo di Fabrizio Martini risultavano ancora da pagare non solo la Vivenda S.p.A., che in quel momento gestiva il servizio dal 2009, ma anche Dussman, Cir ed altri precedenti gestori dell'ultimo decennio. Per prima cosa, in attesa della scadenza del contratto Vivenda fissata per il 2012, nell'arco del 2010 l'Amministrazione ha subito avviato un attento monitoraggio del servizio in stretta collaborazione con le famiglie fino ad azzerare i reclami da parte dei genitori, avviare il pagamento dei debiti pregressi ed attivare il recupero dei contributi a carico delle famiglie non versati che, a partire dall’avvio del sistema di controllo informatizzato nell’Ottobre 2009, ammontavano ad oltre 80.000 Euro. Il risanamento ed il pagamento dei debiti pregressi, per questo come per molti altri settori, è stato fondamentale per garantire la permanenza del servizio che certamente non poteva continuare a funzionare senza che fosse colmato l'evidente buco di bilancio lasciato in dote dai precedenti amministratori e che in caso di dissesto o anche solo di deficienza accertata dell’ente sarebbe stato chiuso. Nel 2012 l'Amministrazione ha svolto la prima gara con il metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa (punteggio assegnato per il 60% in base alla proposta qualitativa e per il 40% in base all'offerta economica) ed ha ottenuto, senza nessuna rinuncia in termini di qualità del servizio ed anzi con un sensibile miglioramento gestionale dello stesso, un costo a pasto pari a 4,29 Euro + IVA al 4% con la quota a carico delle famiglie sempre invariata. All'esito della gara ha fatto ricorso la Vivenda che pure aveva partecipato con offerta economica simile a quella vincitrice, dopo che nel 2009 aveva offerto circa 5 Euro + IVA al 4%. Il tribunale amministrativo ha disposto l'annullamento della gara per vizi di forma e la ripetizione della stessa, ma il Comune ha conservato in ogni caso tutti i benefici economici ottenuti attraverso l'evidenza pubblica. La ripetizione della gara nel 2013 non ha cambiato il risultato conservando le stesse garanzie di qualità del servizio ed un costo a pasto che si è attestato sui 4,38 Euro + IVA al 4% in considerazione dell'incremento ISTAT rispetto al 2012.
Il contributo diretto a carico dei cittadini per l'erogazione dei pasti è sempre rimasto invariato dal 2010 come del resto risulta evidente dalle relative delibere di giunta che sono pubbliche e sarà identico anche nel 2014. Al contrario di quanto accade in altre realtà il contributo è dovuto solo per i pasti realmente consumati. Il costo a carico di tutta la collettività del servizio mensa è passato dagli oltre 300.000 Euro del 2010 ai circa 110.000 prevedibili per il 2014 con il debito pregresso praticamente azzerato. L'occupazione è stata tutelata e stabilizzata. Gli esoneri sono stati regolamentati attraverso il regolamento generale dei servizi sociali approvato, per la prima volta a Fiuggi, nel 2010 dall'attuale amministrazione. Prosegue l’attività di recupero delle somme dovute e non versate al comune in passato per garantire la massima equità. Tutto è stato fatto di concerto con la commissione consiliare servizi sociali che si è riunita più volte per seguire la questione ed ha sempre deliberato all'unanimità. La Fiuggi Futura, ancora rappresentata in Consiglio Comunale nonostante le divisioni note che attestano il fallimento della sua proposta politica, avrebbe potuto chiedere riscontro formale della situazione nelle sedi competenti ma non lo ha mai fatto.
Fermo restando che si può sempre fare meglio e che in futuro, superate le grandi difficoltà di questi anni e tutelata la continuità del servizio, saranno presentate pubblicamente le novità per il 2014 e valutate le ulteriori proposte presentate dalle famiglie in merito ad una diversa articolazione dei contributi diretti a carico dei cittadini, resta convinzione di chi scrive che quanto fatto in questi anni ha consentito di ridurre significativamente i costi del servizio a carico della collettività e di migliorarne la qualità scongiurando un rischio d'interruzione che nel 2010 era molto concreto. A conclusione di questo resoconto sembra evidente che l'unico epilogo triste è quello nel quale si concludono, come al solito, le polemiche sollevate da chi si preoccupa poco di affrontare e risolvere i problemi, pur essendo chiamato a farlo, e molto di contestare e strumentalizzare l'operato altrui. L’auspicio è che, per il futuro, si abbia almeno la capacità di lasciare fuori scuola servizi sociali dalla “politichetta locale”, perché i nostri bambini ed in generale i più deboli hanno diritto di essere aiutati e protetti a garanzia dello sviluppo generale, non di essere strumentalizzati».

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