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Alatri, tagli Ospedale: scatta la mobilitazione di medici e personale. Sabato la manifestazione per scongiurare la chiusura

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ALATRI -Non c'è pace per le strutture ospedaliere della Ciociaria. Ad organizzare la protesta tocca adesso all'ospedale San Benedetto che rischia di chiudere i battenti anch'esso sotto la scure dei tagli e della razionalizzazione della sanità regionale.

Ad alzare i toni della protesta il personale sanitario del nosocomio alatrense che scrive in una nota annunciando laddirittura una manifestazione per sabato prossimo: "La riduzione dei post letto nell’ospedale San Benedetto di Alatri è solo il preludio alla sua successiva chiusura. Si pensa che con la riduzione di posti letto si possa perseguire un risparmio, senza considerare niente altro e senza curarsi delle ricadute gravissime che si avranno sui servizi alla cittadinanza.

Si pone l’attenzione, tra l’altro, su un’erronea aspettativa di risparmio economico tramite la soppressione di posti letto, che persegue l’esclusivo risultato della privazione dei servizi minimi, utili e necessari. Infatti la spesasanitaria globale suddivisa per posto letto giornaliero, cela una falsa valutazione statistica. Il costo del posto letto/giornaliero sanitario “vero” non supera i 500 euro. Tale parametro viene successivamente aggravato da spese, appalti inutili, errori politici e manageriali che triplicano il costo a oltre 1500 euro al giorno. Tutto questo si sta facendo pagare ai cittadini, privandoli dai servizi sacrosanti ai quali hanno diritto.

La spesa sanitaria - continuano ancora nella nota - non si aggiusta riducendo i servizi ma evitando gli errori e gli sprechi, migliorando gli acquisti, premiando gli ospedali migliori, promuovendo manager capaci, evitando la pletora di amministrativi e dirigenti inutili. Nei nostri reparti esiste un rapporto fra personale sanitario e personale amministrativo che nessuna clinica privata potrebbe mai sopportare. E’ qui che bisogna tagliare, non ridurre i servizi, le apparecchiature, i laboratori e addirittura i reparti. Non possiamo più sopportare che vengano ammannite a noi e alla popolazione del nostro territorio proposte “a pedere” solo al fine di rabbonirci, dobbiamo bloccare i colpi di testa che tagliano servizi e lasciano impuniti errori e spese gonfiate.

Noi medici dell’ospedale San Benedetto, riuniti in assemblea straordinaria lo scorso 12 dicembre, abbiamo deciso di tutelare autonomamente il nostro Ospedale che da sempre si è distinto per l’ ottimo rapporto costo/beneficio. Il nostro reparto di Ostetricia (che chiuderà a fine anno ndr) è sempre stato competitivo, in alcuni anni ha superato addirittura tutti gli altri ospedali con 700 anche 1000 parti all’anno.

Con quali false aspettative vorrebbero farci credere che questi numeri possano essere agevolmente supportati dall’ospedale “Spaziani” (di Frosinone ndr) che attualmente riesce con difficoltà ad espletarne altrettanti? E altri reparti cruciali come il Pronto Soccorso? A Frosinone con 5 medici espleta in media 220 prestazioni al giorno, numero analogo al nostro S. Benedetto con soli 2 medici.

Una situazione assurda, come è evidente, insostenibile, ma si vuole tagliare ancora? I malati e le persone bisognose di assistenza, infatti, non diminuiscono se tagliamo gli ospedali e i reparti. Semmai vanno a farsi curare fuori dalla nostra provincia affollando ospedali altrove (dove i costi non sono minori che nella nostra provincia) o vanno fuori regione con aggravio di costi perché la nostra sanità deve pagare cifre aggiuntive alle altre regioni. E allora dov’è il vantaggio? Più costi e meno servizi!

Chiediamo alla popolazioaltne di allearsi con noi per seguire un nuovo corso. Ci avvarremo, in caso di ulteriori abbattimenti dei posti letto e del personale di un patto di “disobbedienza civile e democratica”, nell’interesse dei cittadini e delle stesse istituzioni sanitarie. Tale patto, da noi sancito e sottoscritto, prevede la copertura assistenziale totale e continuativa dei reparti allo stato di fatto, senza alcuna possibilità di dimissioni forzate dei pazienti ne’, tanto meno, trasferimenti coatti del personale medico e sanitario in toto.

Abbiamo inviato una lettera ai Sindaci dei Comuni di Fiuggi, Fumone, Ferentino, Veroli, Collepardo, Guarcino, Vico nel Lazio, Torre Cajetani, Trivigliano, Filettino, Trevi nel Lazio, Anagni, Serrone, Piglio, Acuto; al Sindaco di Alatri, Morini; al Presidente della Provincia, Iannarilli e, per conoscenza, al Presidente della Conferenza provinciale dei Sindaci, Nicola Ottaviani, al fine di rendere tutti edotti della preparazione di una manifestazione prevista per sabato 22 dicembre.

Oggi alle 18,00 saremo riuniti presso l’’Ospedale e lunedì 17 dicembre, alle 11,30 tutto il personale sanitario del S.Benedetto si riunirà per prendere decisioni circa la costituzione di un comitato che possa essere punto di riferimento in questa fase. Martedì 18 dicembre il Direttore generale facente funzione, Vicano (foto a sx), ha dato la sua disponibilità ad essere presente alle ore 12,00 presso il nostro Ospedale.

Abbiamo invitato i Sindaci e il Presidente della Provincia a essere presenti. Sarà presente anche S.E. il Vescovo Lorenzo Loppa".

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Dicembre 2012 12:55

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