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Ospedale di Anagni, Pronto soccorso riapre fino al 7 dicembre e Noto interrompe digiuno. Presto assemblea amministratori locali

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altANAGNI – “ Questa sera il Pronto soccorso verrà riaperto”. Lo ha assicurato ieri pomeriggio il sindaco Carlo Noto, che, assieme agli altri primi cittadini dei Comuni limitrofi, si è recato presso la Asl di Frosinone per incontrare il direttore generale Mauro Vicano a fronte dei disagi causati agli utenti con il declassamento del pronto soccorso a punto di primo intervento e con il blocco dei ricoveri.

La protesta del sindaco Noto, che ieri ha sospeso della fame al terzo giorno di digiuno, ha prodotto un risultato: il rinforzo del punto di primo intervento, come ha sottolineato la Asl di Frosinone in una nota diffusa dopo l’incontro.

La protesta eclatante del sindaco, che da sabato fino a ieri ha vissuto 24 ore su 24 in Comune bevendo solo acqua e the, ha visto l’adesione anche di molti consiglieri di maggioranza ma anche dell’opposizione che, a turni di tre ore, hanno assistito il primo cittadino. Carlo Noto, trascorsa la seconda notte in Comune, ieri mattina è apparso determinato nel ribadire, che fino a quando non avesse ricevuto il documento con cui la Asl sanciva la riapertura del Pronto Soccorso di Anagni, non avrebbe smesso il proprio digiuno.

Ieri pomeriggio si è recato, insieme ai suoi colleghi dell’area nord, dal dottor Vicano, ricevendo dalle sue mani il documento tanto atteso. L’azienda sanitaria ha stabilito che un cardiologo ed un anestesista verranno riassegnati al Pronto Soccorso e saranno disponibili 20 ore su 24. Ciò consente di rendere l’importante servizio più operativo. Ma fino al 7 dicembre, questa la data stabilita dalla Asl, dopodiché bisognerà attendersi altri provvedimenti.

Il blocco dei ricoveri è però confermato e, quindi, i pazienti che giungeranno al Pronto Soccorso, se giudicati bisognosi di ricovero, verranno stabilizzati ad Anagni e poi trasferiti in altri nosocomi, quasi certamente fuori regione, con costi elevati per il servizio sanitario e disagi per la gente. L’emergenza, quindi, seppur ridotta, rimarrà presente.

Subito dopo l’incontro con la Asl di Frosinone i primi cittadini si sono recati in Prefettura per un incontro con il Prefetto di Frosinone, dottor Eugenio Soldà, con il quale hanno discusso ed analizzato le diverse problematiche che si intersecano nella vicenda che riguarda l’Ospedale di Anagni. Soldà ha preso l’impegno di farsi portavoce con il commissario della sanità nel Lazio Enrico Bondi affinchè possa incontrare i sindaci dell’area nord.

altaltIeri, per il sindaco Noto, intanto è stata una giornata di incontri: nella mattinata ha ricevuto nel suo ufficio a Palazzo da Iseo la visita del vescovo diocesano, monsignor Lorenzo Loppa: “Vorrei testimoniare la vicinanza mia personale – ha detto al sindaco – per questa battaglia che sta combattendo a difesa della salute dei cittadini e la ringrazio anche a nome della cittadinanza”.

Nel corso della visita il vescovo ha avuto modo anche di parlare telefonicamente con il direttore della Asl Vicano: “Mi ha assicurato – ha concluso Loppa – la riapertura celere del Pronto Soccorso”.

Intanto le iniziative a difesa dell’ospedale di Anagni vanno avanti, soprattutto quelle deliberate giovedì scorso dal Consiglio Comunale. Il Presidente del Consiglio comunale, Marco Cesaritti, infatti, ha annunciato che “l’assemblea generale dei Consigli comunali, votata dall’assise civica della città, si terrà al Palazzetto dello Sport nella serata del prossimo 16 novembre o, al massimo, la mattina del 17. Sarò più preciso – ha concluso – nelle prossime ore”.

La battaglia, quindi, non si ferma. In attesa del 4 dicembre, quando il Tar discuterà nel merito il ricorso presentato dal Comitato “Salviamo l’Ospedale”.


Guglielmo Cecilia (collaboratore Ciociaria Oggi)

Ultimo aggiornamento Martedì 13 Novembre 2012 14:48

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