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Chiusura ospedale di Anagni: Comitato ricevuto in Prefettura. E' rottura tra Asl e sindacati

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ANAGNI - Mercoledì scorso una delegazione del Comitato "Salviamo l'Ospedale di Anagni" è stata ricevuta presso la Prefettura di Frosinone dal Prefetto Vicario Dott. Francesco Vetrano.

"Al Vice Prefetto - spiegano in una nota gli esponenti del comitato - è stata esposta l'intera vicenda che ha portato a scongiurare la  chiusura dell'Ospedale di Anagni, prevista dai decreti Polverini per ottobre del 2011.


"E' stato anche denunciato che l'ordinanza del Consiglio di Stato dell'agosto 2011, che vietava qualsiasi ridimensionamento della struttura, non viene rispettata  dall'Azienda ASL di Frosinone che continua a trasferire senza sostituire il personale, ridimensionando reparti e servizi. Come nel caso di Ortopedia e Medicina".

E' notizia di oggi intanto il fatto che l'incontro tra la dirigenza della Asl con i sindacati non ha prodotto alcun effetto, visto che l'azienda guidata da Carlo Mirabella non ha manifestato alcuna volontà di riaprire ortopedia.

Medicina da parte sua è di fatto depotenziata e la stessa chirurgia del nosocomio anagnino va avanti tra mille difficoltà. Un ospedale che dunque risulta depotenziato nonstante il procedimento di chiusura sia stato bloccato dal Consiglio di Stato. Un depotenziamento di personale che non è di buon auspicio per la prossima scadenza del mese di dicembre, quando il TAR si esprimerà definitivamente sul merito. I sindacati da parte loro hanno promesso "battaglia" su tutti i fronti.

Il Comitato ha preannunciato invece che continuerà "le azioni legali chiedendo il giudizio di  ottemperanza, e chiederà udienza al Procuratore della Repubblica per ricordargli degli esposti presentati ai Carabinieri sulla grave situazione dell'Ospedale.

E' stata inoltre rappresentata la pericolosità della situazione con i cittadini che chiedono servizi e l'ospedale che non può darglieli. E' stato infine sottolineato che - conclude la nota del comitato - a fronte di riduzioni di posti letto e servizi, la situazione è solo peggiorata e che c'è la necessità di far sentire questa sofferenza dell'intero territorio ciociaro al Governo Nazionale".

Intanto c'è attesa anche per quello che farà il sindaco Carlo Noto che, come promesso nell'ultimo consiglio comunale dedicato alla delicata situazione dell'ospedale, avrebbe riunito i consiglieri comunali della maggioranza per avviare eventuali azioni legali contro la mancata riapertura di ortopedia.

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