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Polverini: «O venerdì si riparte, o non saremo credibili. Si approvino le proposte, o mi dimetto»

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ROMA - «Sembrava una bella avventura, invece è diventato un incubo». Si è conclusa con queste parole la replica del governatore Renata Polverini al Consiglio Regionale, che ha visto la presentazione di una proposta del governatore Renata Polverini volta a «moralizzare la politica» attraverso un'azione di ridimensionamento delle spese della politica nella Regione Lazio.

Nella sua replica la Polverini ha polemizzato con le opposizioni rivendicando i tagli già effettuati e respingendo le “strumentalizzazioni politiche” che le opposizioni consiliari avrebbero messo in atto nel corso del dibattito, attribuendo all’intera maggioranza responsabilità di comportamenti individuali, nello specifico dell’ex-capogruppo PdL, Franco Fiorito.

E se questa mattina la Polverini si era presentata come potenzialmente dimissionaria, è emerso un prudente ripensamento: «Non è accettabile che per una sola persona si vada a casa». Quello che la maggioranza può e deve fare, secondo la governatrice, è modificare le regole che hanno reso possibili le malversazioni oggetto dell'interesse della magistratura inquirente.

Il capogruppo PD, Esterino Montino, seguito da quasi tutti gli altri esponenti delle opposizioni, ha chiesto in sede di dichiarazione di voto che la discussione presentato dalla maggioranza fosse integrato dalle proposte della minoranza:  così la possibilità di arrivare ad un voto congiunto su una proposta unilaterale presentata dalla Polverini. Il rappresentante dei Verdi,
Insomma: la politica continua a dividersi per squadre anche quando, se esistesse una autentica volontà e determinazione di restituire dignità alle istituzioni offese dal comportamento di un singolo, non incontrerebbe alcun serio ostacolo ad un superamento unitario dello scandalo esploso nei giorni scorsi.
Quello che sembra realmente inadeguato è la definizione data, per definire questo scandalo, della "mela marcia": le responsabilità per il «caso Fiorito» appaiono dall'esterno ben più estese, ramificate e trasversali. È anche questo che contribuisce a rendere piuttosto stucchevole il tono della discussione in corso in Consiglio Regionale, pur definito dal presidente Mario Abbruzzese «Una delle più belle pagine politiche scritte da questo Consiglio Regionale», e nonostante l'impegno della presidente Polverini a far costituire la Regione Laziocome parte civile in un eventuale processo contro Franco Fiorito.
L'OdG della maggioranza che impegna la Giunta nei tagli alle spese fino a 20milioni di euro nel 2012 è stato approvato con 41 voti favorevoli, 3 assenti (tra cui lo stesso Fiorito) e l'astensione delle opposizioni, che hanno accusato il presidente Mario Abbruzzese di aver impedito, forzando il regolamento del Consiglio, la votazione separata del "cappello" politico.

 

«Un colpo d'ala della Polverini che ha tirato fuori la regione dall'empasse» è stato nel pomeriggio il commento a caldo del sindaco di Roma Alemanno. Infatti, un vero  e proprio colpo, ma di teatro, che ridà una maggioranza numerica alla Presidente e che non sbroglia i veri nodi politici della triste vicenda dei fondi pubblici, utilizzati "malamente" dal Gruppo regionale PdL. Vedremo cosa accadrà venerdì, ma l'impressione è che la Giunta Polverini e della sua maggioranza abbia imboccato il viale (forse ancora lungo) del tramonto.

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Settembre 2012 23:02

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