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Frosinone, polizia contro crimini informatici: immagini pedopornografiche e frodi da phising

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FROSINONE - Gli agenti del Commissariato di Cassino hanno denunciato, per detenzione di materiale pornografico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di minori, due giovani di ventidue e ventitré anni, residenti nel salernitano ma di fatto da tempo domiciliati nel comune cassinate. La denuncia è scaturita a seguito di una perquisizione domiciliare nell’abitazione dei giovani,
su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia, che ha consentito di individuare l’intestatario dell’account internet sotto indagine per essere stato utilizzato per scaricare materiale pornografico illegale. Gli investigatori del Commissariato di P.S. di Sora hanno invece denunciato per frode informatica due donne del napoletano, rispettivamente di cinquanta e ventinove anni.
Gli agenti sono risaliti alle due partenopee a seguito della denuncia di un giovane trentasettenne del sorano vittima di “phishing”.
Il ragazzo dopo aver aperto una mail del tutto simile per contenuto e grafica a quelle inviate da Poste Italiane, ha inserito, oltre ai propri dati anagrafici, i codici personali di accesso che sono stati poi carpiti ed utilizzati dalle due truffatrici per fare bonifici dalla sua postpay ad altre due carte a loro intestate.
Forte la risposta e l’impegno della Polizia di Stato contro tutti i reati informatici che si sono venuti a configurare negli ultimi anni, a fronte di un utilizzo sempre più massiccio e diversificato della rete internet, come per l’E-Commerce (acquisti e vendite effettuati on-line) o la frequentazione virtuale di social network.
La rapida diffusione dell'uso di Internet ha però ben presto messo in evidenza anche i punti di debolezza della rete stessa, in particolar modo con riferimento alla sicurezza informatica.
Il principale sforzo operativo della Polizia di Stato è nella direzione del continuo adeguamento della propria risposta alle nuove frontiere tecnologiche della delinquenza.
È in questo scenario che nasce la Polizia Postale e delle Comunicazioni, quale "specialità" della Polizia di Stato, all'avanguardia nell'azione di prevenzione e contrasto della criminalità informatica e a garanzia dei valori costituzionali della segretezza della corrispondenza e della libertà di ogni forma di comunicazione.
Di grande rilievo l’attività svolta a tutela dei minorenni, sempre più fruitori di internet, in particolare da agenti sottocopertura, per individuare pedofili che, con l’uso di nickname di fantasia ed attraverso falsi profili su community e social network, adescano minorenni oppure utilizzano i luoghi virtuali per scambiarsi informazioni sul dove reperire materiale pedopornografico.

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