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Codici attacca su rimborsi ENEL per emergenza neve: «Una bufala la proposta di accordo coi consumatori»

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ROMA - È partita da due giorni, con il Class Action Day, l’iniziativa di Codici contro Enel per il risarcimento dei danni subiti da migliaia di cittadini del Lazio, Toscana e Abruzzo in seguito alle interruzioni prolungate di fornitura elettrica verificatesi tra il 31 gennaio e il 13 febbraio 2012.
Codici ha deciso di non rimanere in silenzio ed opporsi ad un’ingiusta situazione che vede i cittadini danneggiati non solo dal maltempo, ma soprattutto dalle mancate attività di prevenzione e manutenzione di Enel. La Società era infatti tenuta a fornire, per Legge, il servizio pubblico anche in quelle circostanze.
C’è chi però, tra le Associazioni dei Consumatori, soprattutto quelle di natura sindacale, sposa subdolamente la causa Enel, accogliendo proposte di indennizzi che vanno in tutt’altra direzione rispetto alla tutela dei cittadini. Segnaliamo, infatti, una proposta di accordo tra Enel e Associazioni di Consumatori che fa il gioco del Gruppo e ne salvaguarda gli interessi. La proposta di accordo prevede per le utenze ad uso domestico un indennizzo di poche centinaia di euro: 300 euro in realtà sono già previsti dall’AEEG e dai regolamenti in materia di interruzione di fornitura elettrica.
Enel concede poi agli utenti un surplus, un contributo straordinario, spacciandolo come risarcimento e nel contempo, attraverso la sottoscrizione dell’accordo, si solleva da ogni responsabilità in relazione alle suddette interruzioni e alla loro durata. Il cittadino dovrà pertanto rinunciare alle successive azioni di richiesta di risarcimento danni, il tutto con l’appoggio di alcuni Consumatori che non fanno altro che svendere gli interessi collettivi.

La Società, quindi, per evitare che le si faccia causa, concede alle popolazioni maggiormente colpite dal maltempo, a titolo di social responsability, un’elemosina che non copre neanche un quarto dei danni subiti dai cittadini, tra questi anziani e malati che per giorni hanno vissuto senza luce, riscaldamento, acqua e telefono.  
Codici non ci sta a questo comportamento sleale in cui si profilano pratiche commerciali scorrette.

Pertanto scrive all’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas affinché vigili su quanto sta accadendo e chiederà l’urgente intervento dell’Antitrust nel caso in cui l’accordo con alcune delle Associazioni dei Consumatori dovesse essere stipulato. Codici invita infine i cittadini ad aderire alla propria azione collettiva lanciata in queste ore.

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