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Anagni, studenti in piazza per la legalità contro le mafie. Commozione al ricordo di Melissa Bassi e Roberto Antiochia

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ANAGNI - E' iniziata con la memoria di Melissa Bassi la più intensa giornata, che il mondo scolastico cittadino ricordi, degli ultimi anni.

Una memoria della studentessa vittima del terribile attentato davanti la scuola Morvillo Falcone di Brindisi. Un ricordo fatto di silenzio per gli studenti delle scuole medie e superiori della città dei Papi.

Lo stesso silenzio che ha invaso le strade del centro quando oltre seicento studenti, a partire da viale Regina Margherita, hanno voluto esprimere con un corteo, la vicinanza a Melissa e il no deciso ad ogni forma di violenza.

Alle 9 la città era già piena di ragazzi. Come ogni mattina. Sta volta però gli studenti hanno invaso pacificamente la città fino alla piazza Giovanni Paolo II nei pressi del portico comunale. Qui infatti è andata in scena la "Giornata delle scuole per la legalità" promossa dall'Istituto d'Istruzione Superiore Guglielmo Marconi.

La piazza si è trasformata subito in arena quando la band musicale dei "Suoni fuori le mura" ha dato il via alla festa con i loro ritmi travolgenti. Il silenzio e la protesta si sono trasformati in gioia e, sotto un sole cocente, i ragazzi e i loro docenti hanno ballato e viaggiato sulle note del gruppo di Fondi (Lt) che stamattina, in special modo, ha toccato i temi della giustizia, della verità, della legalità, dell'onestà, contro ogni forma di prevaricazione e ingiustizia.

 

Non solo musica però per gli studenti anagnini. La giornata infatti patrocinata dal Comune di Anagni ha visto la partecipazione dell'associazione Libera di Don Luigi Ciotti che ha voluto far giungere i suoi saluti ad Anagni attraverso il coordinatore regionale Antonio Turri. Già ospite del Marconi in un incontro durante l'anno scolastico, Turri ha introdotto una toccante testimonianza, quella di Alessandro Antiochia. Fratello di Roberto, poliziotto 23enne assassinato dalla mafia a Palermo nel 1985, mentre faceva la scorta volontaria al commissario Ninni Cassarà.

La voce emozionata di Alessandro ha fatto toccare con mano a tutti cosa significa rimanere vittime innocenti di un sistema, quello mafioso, a cui oggi i ragazzi e gli studenti di Anagni hanno voluto dire un no forte e deciso. Da questa giornata è nata anche l'idea di un presidio cittadino di Libera dedicato a Roberto Antiochia.

Numerosi anche gli interventi dei ragazzi del tecnico commerciale e per geometri e del liceo artistico, ovvero le "anime" che compongono l'Istituto Marconi. Monologhi, dialoghi, testi che hanno portato la piazza a riflettere sui temi della Costituzione, della  lotta alle mafie senza se e senza ma, della forza della cultura sopra ogni forma di violenza e arroganza.

Una giornata che ha visto la partecipazione e i saluti del sindaco di Anagni Carlo Noto, del Vescovo diocesano Monsignor Lorenzo Loppa, dei vertici cittadini delle forze dell'ordine, della stazione dei Carabinieri di Anagni, del comando della Guardia di Finanza, della Polizia locale.

Una giornata per dire no dunque alla legge "del più forte" sulla legge di tutti, quella dello Stato. Una giornata come hanno più volte sottolineato proprio gli studenti, per far crescere ancor di più «gli anticorpi" contro la diffusione delle mafie e della loro mentalità egoistica, affaristica e sanguinaria. Una giornata che ha reso protagoniste le giovani generazioni. Impegnate in prima fila per una società più giusta. "Questi giovani, è stato detto più volte dal palco, sono il presente e non solo il futuro».

Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Maggio 2012 17:23

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