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Videocon Anagni: giovedì udienza d'appello per gli operai che occuparonno A1. Pressing del Ministero su Banca Intesa

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ANAGNI - Operai Videocon alla sbarra: dovranno rispondere di interruzione di pubblico servizio.

Circa ottanta lavoratori, sui 150 condannati già per direttissima, dovranno comparire davanti al Giudice del Tribunale di Frosinone, sede di Anagni,  giovedì mattina.

I fatti rilsalgono al 2009, quando nel mese di ottobre gli operai ex Videocolor occuparono l'Autostrada A1 per gridare la loro rabbia, per un sito industriale per il quale non si vedeva (e non si vede ad oggi purtroppo) alcuna possiblità di rilancio.

Furono individuati dalla Polizia e denunciati. Condannati, fecero ricorso in appello, razie ad un pool di avcocati che provincia di Frosinone e sindacati misero loro a disposizione. Giovedì dunque l'udienza d'appello.

Per gli altri 70  invece l'udienza è fissata al marzo 2013. Intanto i lavoratori VDC hanno organizzato una manifestazione di solidarietà con un corteo che partirà dai cancelli della fabbrica, in località Frattarotonda, e giungerà fino dinanzi al Tribunale in via Carlo Alberto Dalla Chiesa. Molti i lavoratori che stanno aderendo all'iniziativa.

Si preannuncia un'altra storica manifestazione dopo quella di due settimane fa, quando gli operai VDC bloccarono la città dei Papi, presidiando il palazzo comunale per due giorni e due notti. La protesta ottenne la convocazione di un tavolo ministeriale da cui emerse l'impegno del Governo, verso la proprietà indiana della Videocon, nel pressare per una proposta migliorativa, verso i creditori, rispetto a quella già  formulata in sede di assemblea.

E a proposito di creditori è di queste ore la notizia, il cui esito per ora non è confermato, di un incontro tra Banca Intesa (il maggiore creditore di Videocon per circa 40milioni di euro), Governo e proprietà, per cercare un ultimo accordo prima della fatidica data del 22 giugno, quando andrà in scena l'ultima opportunità dei creditori di approvare il concordato preventivo che scongiurerebbe il fallimento della fabbirca.

I lavoratori VDC dunque tengono duro nella lotta. E le notizie provenienti da Roma accendono l'ultimo spiraglio di una speranza tenue ma ferma.

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