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Anagni, rifiuti: i Carabinieri indagano sull'appalto alla Tradeco

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ANAGNI - Starebbero indagando i Carabinieri sull'appalto per la gestione della raccolta dei rifiuti nel Comune di Anagni.

Gli uomini della Compagnia guidata dal Capitanto Costantino Airoldi vogliono vederci chiaro sulla posizione della ditta pugliese vincitrice della gara, la Tradeco di Altamura. Agli atti del comune infatti manca la certificazione antimafia ed è questo il motivo del ritardo della fattiva entrata in servizio della ditta che proviene dalla provincia di Bari.

Una gara di appalto, quella della gestione dei rifiuti della città dei Papi, che la Tradeco vinse mesi fa per 24milioni di euro complessivi e che fin dall'inizio è stata sofferta. La ditta uscente infatti, la DeVizia, che attualmente gestisce in proroga il servizio fino al 31 maggio, fece ricorso al Tribunale amministrativo del Lazio, non ottenendo però alcuna sentenza favorevole dalla magistratura.

Di proroga in proroga la DeVizia ha di fatto continuato a gestire il servizio da mesi, in attesa che si risolva il giallo del certificato antimafia. Si sarebbero attivate addirittura le Prefetture di Bari e Frosinone per far luce sulla faccenda.

A rassicurare tutti, sulla stampa di oggi, è stato il Sindaco Carlo Noto che ha auspicato che la carenza della documentazione si risolva "in breve tempo", altrimenti si dovrà procedere con "un'altra gara".

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