il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Cronaca ::> Anagni, tentata concussione, la verità di Raniero Savone. Fiorito si difende

Anagni, tentata concussione, la verità di Raniero Savone. Fiorito si difende

  • PDF
Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 

ANAGNI - Non ha avuto titubanze a parlare l'imprenditore che, secondo la ricostruzione al vaglio della Procura della Repubblica di Frosinone, sarebbe stato "invitato" da Daniele Natalia e Franco Fiorito a versare un "contributo" di 300mila euro per vedere sbloccate le sue pratiche urbanistiche negli uffici comunali.

Si tratta di Raniero Savone (nella foto), 50enne, storico imprenditore della città, che ha una nota attività commerciale sulla via Casilina ad Osteria della Fontana e che, ieri, ha convocato la stampa per spiegare la sua versione dei fatti, sull'ipotesi di tentata concussione di cui sarebbe stato vittima, e su cui indaga la magistratura.

Savone ha infatti scoperto le carte rivelando di avere a disposizione "una registrazione del colloquio" avuto, all'epoca dei fatti tra il 2003 e il 2004, con l'allora assessore ai lavori pubblici Daniele Natalia, durante il quale l'esponente politico gli avrebbe fatto capire che si "dovevano versare" soldi pari a 300mila euro se si volevano vedere sbloccate le pratiche urbanistiche in oggetto, per "appoggiare" la candidatura del 2005 dell'allora Sindaco Franco Fiorito alla Regione Lazio. La registrazione è "nella mani dei magistrati" ha precisato Savone e proprio da lì è partita l'inchiesta.

Quindi Savone ha spiegato le ragioni di quelle pratiche urbanistiche che avrebbero dovuto dare "una variante della destinazione d'uso" a terreni adiacenti la strada Casilina, nei pressi della ex Cantina sociale, per poter installare "nuove attività imprenditoriali che, ha detto Savone "avrebbero garantito fino a duecento posti di lavoro" che oggi non ci sono, e che gli stanno facendo seriamente "pensare di andare via da Anagni".

Una spiegazione che stride con quello che proprio ieri Fiorito ha dichiarato: "Siamo innocenti, quando (Savone ndr) ha visto che non poteva realizzare quel che voleva ci ha denunciati".

Sarà la magistratura ad appurare quale versione dei fatti è più credibile. Per Natalia e Fiorito infatti si attende soltanto che si pronunci il Gup che dovrà deciere sul rinvio a giudizio o meno.

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

AVVERTENZA: questo sito consente l’invio di cookie di terze parti, per inviarti messaggi in linea con i tuoi interessi e a fini statistici. Proseguendo la navigazione l’utente presterà il consenso all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso,all'installazione di tutti o di alcuni cookies, si veda l'informativa sui coockies (cliccare qui).

Accetto i cookie da questo sito