Screen

Profile

Direction

Menu Style

Cpanel

il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Cronaca ::> Valle del Sacco? No: "Valle dei Latini". Sarà rilancio?

Valle del Sacco? No: "Valle dei Latini". Sarà rilancio?

  • PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Regione LazioROMA - Insolita iniziativa della Regione Lazio per rilanciare le attività produttive, in particolare quelle legate alle produzioni agricole e zootecniche, dell'area colpita da inquinamento nella Valle del Sacco. Grazie alla delibera sul fondo unico di investimento approvata dalla giunta regionale la valle tra le province di Roma e Frosinone cambierà nome e sarà al centro di numerose iniziative di sviluppo, come la creazione di un marchio di qualità e un finanziamento di nove milioni di euro in tre anni per le aziende della zona.

"La Regione Lazio punta al rilancio della zootecnia, al monitoraggio e  al risanamento delle acque e a fornire tutte le informazioni necessarie alla comunità locale per investire nello sviluppo della filiera agroenergetica" ha ricordato l'assessore all'agricoltura Daniela Valentini.
"Grazie ai cinque milioni di indennizzi che abbiamo già erogato agli allevatori" ha proseguito la Valentini "37 delle 54 aziende coinvolte nell'emergenza hanno riavviato la loro attività e, dopo gli abbattimenti, oltre 4 mila capi di allevamento sono stati reintrodotti nelle aziende. Infine, assieme all'Ufficio Commissariale per l'emergenza Valle del Sacco e alle organizzazioni professionali e di categoria, abbiamo istituito un gruppo di lavoro per erogare agli allevatori i restanti 5 milioni degli indennizzi ed elaborare un piano di interventi per il loro utilizzo".
E sempre nella Valle del Sacco è forte l'impegno della Regione anche per lo sviluppo delle energie alternative, con progetti di agricoltura no food e l'istituzione del primo Distretto agroenergetico in Italia.

Dice il motto che donne e imprese cambino il loro nome solo in due circostanze: per un matrimonio o per nascondere il passato. Oggi lo stesso può accadere ad una valle intera, se davvero questa operazione di marketing territoriale dovesse essere realizzata.
Ma non sempre cambiar nome basta a voltare davvero pagina, e forse l'interesse per lo sviluppo della filiera agroenergetica rivela il timore che i consumatori possano non apprezzare una manovra tanto spregiudicata.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Marzo 2007 23:29

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

Leggi anche:

La neve ad Acuto: le foto degli amici su Facebook. Inviateci le vostre!