il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Cronaca ::> Anagni, mobilitazione in ospedale contro trasferimento apparecchi radiologici. Noto allerta forze dell’ordine.

Anagni, mobilitazione in ospedale contro trasferimento apparecchi radiologici. Noto allerta forze dell’ordine.

  • PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

ANAGNI - Giornata di mobilitazione nel presidio ospedaliero di Anagni. Nel primo pomeriggio di oggi, alla notizia che dei tecnici incaricati dalla Asl di Frosinone avrebbero prelevato dal nosocomio anagnino un’apparecchiatura della Radiologia, tra l’altro fondamentale per il funzionamento del reparto, per destinarla all’Ospedale di Ceprano, è seguita una mobilitazione a catena che ha portato a un “dietrofront” decisivo.
Il personale, le Rsu, le Associazioni ed il Comitato Salviamo l’Ospedale, ma soprattutto il Primo Cittadino di Anagni, Carlo Noto, con il supporto del suo vice, l’avvocato Daniele Natalia, dei Consiglieri alla Salute e alla Sicurezza, Antonio Olevano e Alessio Fenicchia, si è immediatamente mobilitato per scongiurare quanto i tecnici stavano per fare, tra l’altro, risulterebbe, sprovvisti di autorizzazione scritta da parte della Asl di competenza. Il Sindaco Noto, senza esitare, ha interessato le Forze dell’Ordine (presenti la Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia Locale) e sostenuto la causa del Reparto di Radiologia, che altrimenti non avrebbe potuto operare senza l’ausilio dell’importante macchinario.
«Siamo rimasti perplessi e sconcertati per questo ennesimo tentativo di depauperare la nostra struttura – ha detto Noto – dopo la chiusura dei reparti, lo spostamento di personale, ora si trasferiscono anche le apparecchiature: questo macchinario in particolare, è di supporto anche al Mammografo, e risulta essere fondamentale, oltre che per il funzionamento quotidiano del reparto, per l’espletamento della campagna di Prevenzione per il Tumore al Seno, che la Direzione Sanitaria aveva promesso di far partire anche nel nostro Ospedale. Ci domandiamo come, a questo punto, se fosse stato spostato così come oggi si paventava!
Ma quello che più ci indigna è il fatto che si sta esplicitamente contravvenendo alle disposizioni espresse nella sentenza del Consiglio di Stato: non permetteremo, quindi, che venga ulteriormente depauperata la nostra struttura ospedaliera. Terremo alta la guardia, specialmente in questo periodo di attesa in previsione dell’udienza di merito presso il TAR che si terrà il Maggio prossimo».

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

AVVERTENZA: questo sito consente l’invio di cookie di terze parti, per inviarti messaggi in linea con i tuoi interessi e a fini statistici. Proseguendo la navigazione l’utente presterà il consenso all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso,all'installazione di tutti o di alcuni cookies, si veda l'informativa sui coockies (cliccare qui).

Accetto i cookie da questo sito