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A Filettino non cessa l’emergenza neve per gli animali selvatici

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FILETTINO - Sono stati giorni di duro lavoro quelli appena trascorsi, l’impegno profuso da tutte le Istituzioni presenti direttamente sul territorio ed interessate dall’emergenza neve, quali Comuni,  Corpo Forestale dello Stato, Carabinieri, Protezione Civile, Provincia, Ente Parco ed altri, hanno fatto si che pian piano, tutte le necessità delle popolazioni colpite dall’emergenza, venissero in qualche modo tamponate e/o almeno migliorate. Insomma, pian piano, si sta tornando alla normalità. Resta l’emergenza per quanto riguarda la fauna selvatica, la più colpita dalla calamità naturale. Animali stremati, affamati, deperiti e moribondi, si avvicinano sempre di più ai centri abitati. Come non ricordare l’episodio dell’uccisione di un capriolo, da parte di un lupo, lungo la SP 28 tra Trevi e Filettino, oppure la discesa di un branco di lupi a ridosso del centro storico sempre di Filettino il paese più alto del Lazio! Ad oggi, la spessa coltre nevosa che ricopre il circondario di Filettino, continua ad essere la causa maggiore di mancanza di cibo per la fauna selvatica. Un gatto selvatico è stato trovato morto dagli operai dell’Ufficio Naturalistico del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini in località Fiumata; una ghiandaia apparentemente ferita, poiché impossibilitata a volare, è stata consegnata alla Forestale di Filettino dagli operatori volontari della Protezione Civile, ed è stata poi trasferita nella struttura del Parco dei Monti Simbruini nel centro di riabilitazione dove è stato appurato che il volatile era soltanto fortemente denutrito pertanto non riusciva ad alzarsi in volo; una volta ristabilito, verrà liberato in località Valgranara a Filettino, nel suo habitat naturale. L’Assistente Paolo Ottaviani del CFS di Filettino e l’operaio del Parco Francesco Rossi, hanno deciso di chiamare la Ghiandaia (Garrulus glandarius): “NEVE”; non poteva essere diversamente. Continua la stretta collaborazione e sinergia tra l’Ente Parco Simbruini ed il Corpo Forestale dello Stato di Filettino, due Istituzioni deputate alla salvaguardia, alla tutela ed alla conservazione dell’Area Protetta più grande del Lazio.  In virtù dell’emergenza per la fauna minore, nei giorni scorsi, la Forestale di Filettino ha consegnato un quintale di foraggio per sfamare i caprioli presenti nell’area faunistica di Trevi nel Lazio; ieri (giovedì 16 febbraio) durante l’espletamento del servizio Meteomont a Campo Staffi, la Forestale ha  dislocato in punti nevralgici  della SP 30 e SP 128, del cibo specifico per nutrire una colonia di tordi, merli e ghiandaie; volatili che, stante la spessa coltre nevosa non riescono neppure a razzolare sotto i ginepri per racimolare qualche bacca per sfamarsi. Lodevole iniziativa, che va a rimarcare la spiccata vocazione del CFS verso la tutela dell’ambiente montano e degli abitanti del bosco.

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