ACUTO - Avevano chiesto agli enti superiori, Regione e Governo, di poter avere a disposizione l'Esercito per il ripristino della viabilità principale, per mettere in sicurezza strutture e alberi caduti, per svolgere i lavori d'emergenza e più urgenti da risolvere. E invece nulla. Nel senso che i sindaci di Acuto, Fiuggi e Piglio non hanno avuto alcuna risposta dagli organi competenti, né negativa ma nemmeno positiva.
E più passano le ore più le situazioni diventano difficili da risolvere senza aiuti concreti ed efficaci come potrebbe essere quello degli uomini dell'Esercito che per il momento operano in città a Frosinone e anche in numeri molto esigui a quanto pare. Il sindaco Augusto Agostini va all'attacco e denuncia la situazione insostenibile per certi versi, dopo che nei giorni scorsi aveva denunciato, come tanti altri primi cittadini, di essere stati lasciati soli. «Stiamo comprando sacchi di sale da un'esercizio commerciale privato -ha detto Agostini - non abbiamo ricevuto nulla da nessuno». Il fallimento dunque della macchina organizzativa dei soccorsi in questa emergenza ad opera della protezione civile regionale e quindi delle provincie è dunque tristemente sotto gli occhi di tutti, dei comuni che devono fare l'impossibile e soprattutto dei cittadini che ne pagano le conseguenze sulla pelle direttamente.
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