il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Cronaca ::> Emergenza neve, Carabinieri: quasi 10mila chiamate al 112 e oltre 1100 interventi in Ciociaria

Emergenza neve, Carabinieri: quasi 10mila chiamate al 112 e oltre 1100 interventi in Ciociaria

  • PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

FROSINONE - Anche in queste ore di emergenza i Carabinieri della provincia di Frosinone, in piena sinergia con le Istituzioni, hanno contribuito a portare soccorso alla popolazione in difficoltà. Al 112 NUE (numero unico europeo d’emergenza), attestato presso la Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone, sono pervenute nella sola giornata di venerdì scorso 3150 chiamate di soccorso da parte della popolazione che ha prospettato agli operatori problemi di ogni tipo. I cittadini hanno soprattutto denunciato la mancanza di energia elettrica, di acqua e medicinali. Gli operatori della Centrale Operativa con la massima professionalità nel pieno marasma hanno dovuto non solo smistare gli interventi più urgenti, quali inviare mezzi per l’accompagnamento dei “dializzati”, trasportare medici ed infermieri in difficoltà per raggiungere gli ospedali, ma anche tranquillizzare la popolazione esasperata cercando di confortarli ed assicurarli sul pronto ripristino sia dell’energia elettrica che dell’acqua.

A tale proposito i Carabinieri, sotto il comando del colonnello Antonio Menga (nella foto), sono stati sempre in contatto con un responsabile dell’Enel al fine di avere notizie precise da poter poi riferire ai cittadini che, in luoghi dove non giungeva la corrente elettrica, non potevano far altro che rivolgersi al 112. Le chiamate al predetto numero tra sabato e domenica (che continuano tuttora), sono state rispettivamente 3300 e 2480. In particolare, sono stati impiegati giornalmente 450 militari per un totale di circa 1100 interventi.
Tra quelli più significativi a Fumone i Carabinieri del NORM della Compagnia di Alatri, allertati da alcuni cittadini si sono recati presso l’abitazione di un 54enne del luogo, il quale era accidentalmente caduto a terra dal tetto della propria abitazione dove era salito per liberarlo dall’eccessivo peso della neve. Il posto, reso impercorribile ai mezzi per le continue ed abbondanti nevicate, è stato raggiunto a piedi dai militari che dopo aver prestato all’uomo i primi soccorsi,l'hanno trasportarlo presso l’ospedale di Alatri ove si trova ancora ricoverato. E sempre a Fumone  a seguito di una segnalazione pervenuta dalla Sala Operativa della Protezione Civile di Roma su richiesta di alcuni parenti che temevano un serio pericolo di vita per un loro anziano e malato familiare, che al momento si trovava da solo, hanno raggiunto a piedi l’isolata abitazione in una zona impervia, resa impercorribile per le avverse condizioni meteo, riuscendo in tempo a fornire il combustibile indispensabile per il funzionamento della macchina ad ossigeno salva-vita utilizzata dal 78enne pensionato.
Ad Alatri il locale Comando ha portato aiuto ad una famiglia in difficoltà, poiché l’abitazione dove vivevano moglie, marito e la loro figlioletta di appena un anno, isolata dalle abbondanti nevicate, era senza energia elettrica e, di conseguenza, priva di riscaldamento. Una pattuglia dopo aver percorso parte della strada in auto, a piedi ha raggiunto l’abitazione, prelevato la neonata e la madre e le ha trasportte al sicuro presso il domicilio di altri familiari.
I militari della Stazione di Paliano, hanno provveduto più volte a recapitare presso l’Ospedale Civile di Frosinone, medicinali salva-vita prodotti da un’importante industria locale. Nelle giornate di venerdì e sabato, tutti i militari disponibili della Compagnia di Anagni, si sono prodigati unitamente a personale dell’Ufficio Tecnico Comunale, per liberare la Casilina, completamente intasata da autovetture e numerosissimi mezzi pesanti che impedivano il deflusso del traffico.
Nella notte compresa tra venerdì e sabato, i militari dell’Arma si sono attivati allo scopo di permettere ad un furgone di una ditta specializzata, che trasportava bombole di ossigeno da consegnare a domicilio, di raggiungere diverse persone malate presso le proprie abitazioni. In particolare, anche con l’ausilio dei familiari, si è riusciti, solo nella mattinata di sabato 4 a raggiungere anche una frazione di Anagni particolarmente penalizzata dalle precipitazioni nevose ed a consegnare due bombole di ossigeno.
Sabato il Comandante della Stazione di Pontecorvo, unitamente ai militari dipendenti, prestava soccorso ad una 57enne del luogo, affetta da una gravissima insufficienza renale cronica (in dialisi tre volte a settimana), rimasta isolata in un’abitazione priva di elettricità. I Carabinieri, con l’ausilio di mezzi d’opera,hanno creato un varco tra gli alti cumuli di neve riuscendo dopo aver percorso circa 6 km di sentieri impraticabili ad accedere alla proprietà della donna, consentendole così di recarsi presso il centro dialisi di Pontecorvo;
I Carabinieri di Alvito hanno prestato soccorso ad una persona “dializzata” che aveva urgenza di sottoporsi alla specifica terapia presso il relativo centro dell’Ospedale di Sora. Ivi giunti, a causa della grave situazione venutasi a creare, gli stessi hanno provveduto a riaccompagnare nelle rispettive abitazioni altre 6 persone già sottoposte a tale trattamento.
Nella giornata di venerdì, i Carabinieri della Compagnia di Sora sono intervenuti prontamente sull’arteria stradale Sora–Avezzano, ove erano rimaste bloccate numerose autovetture con a bordo anche diversi bambini in tenera età. Nell’immediatezza sono stati quindi trasferiti presso un centro di raccolta messo a disposizione dal comune di Sora 20 bambini, con le rispettive madri, e successivamente altre 150 persone adulte.
Sulla strada regionale 509, località Tre Ponti Inferiore, i Carabinieri di San Donato Val di Comino, spalando la neve accumulatasihanno provveduto  a liberare due autovetture rimaste bloccate soccorrendo gli occupanti tra cui una bambina di un anno ed una donna al 9° mese di gravidanza.
- I Comandanti delle Stazioni Carabinieri di Vallerotonda e Picinisco, venuti a conoscenza che in alcune località di quei centri ancora isolate e prive sia di energia elettrica che telefonica, vi erano molte famiglie tra cui anziani e bambini che necessitavano di medicine salva-vita e beni di prima necessità, hanno raggiunto a piedi le località “Lagozzo, Cerro Grosso, Pagliaccio, Colle Chiesa e Cimitero” tutte poste a confine dei comuni di Picinisco, San Biagio Sarracinisco e Vallerotonda, riuscendo a consegnare quanto indispensabile.
Nella giornata di sabato, il Comandante della Stazione Carabinieri di Acquafondata, venuto a conoscenza che due anziani “dializzati” erano bloccati all’interno delle rispettive abitazioni ed impossibilitati a raggiungere l’Ospedale di Cassino per le cure del caso (da effettuarsi entro il pomeriggio dello stesso giorno), unitamente a personale dell’Anas e della Provincia di Frosinone ha tentato di raggiungere le loro abitazioni. Resosi però conto di non riuscire a raggiungere i “dializzati” in tempo utile, in collaborazione con il geometra del comune, ha fornito le coordinate geografiche ad un elicottero dell’esercito Italiano consentendogli di prelevare e trasportare le due persone presso la struttura ospedaliera.

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Febbraio 2012 13:51

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

Articoli più letti questo mese

Articoli più letti questa settimana

AVVERTENZA: questo sito consente l’invio di cookie di terze parti, per inviarti messaggi in linea con i tuoi interessi e a fini statistici. Proseguendo la navigazione l’utente presterà il consenso all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso,all'installazione di tutti o di alcuni cookies, si veda l'informativa sui coockies (cliccare qui).

Accetto i cookie da questo sito