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Acuto, Fiuggi e Piglio chiedono intervento esercito e stato di calamità naturale. Scuole chiuse fino a mercoledì

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ACUTO - È stato chiesto lo stato di emergenza per calamità naturale. A rivolgersi ufficialmente a Governo nazionale e Regione Lazio sono i sindaci di Fiuggi, Acuto e Piglio che in un vertice terminato da pochi minuti hanno chiesto ufficialmente e congiuntamente l'intervento dell'esercito.

«Gli uomini dell'esercito - spiega il primo cittadino di Acuto Augusto Agostini - potranno intervenire, subito e nei prossimi giorni, a supporto degli sforzi che stiamo facendo principalmente sulla viabilità ma anche sul sostegno delle molte strutture danneggiate: capannoni, stalle, elementi pericolanti e per il ripristino dei normali standard di sicurezza cittadina. Per questo insieme ai sindaci dei comuni limitrofi chiediamo al Governo e agli organi provinciali e regionali di intervenire in tal senso». Ancora incerta resta invece la questione legata al black out elettrico: «L'Enel ci ha garantito che sta facendo ogni sforzo - spiega Agostini - per ora però quello che riescono a garantire è una corrente a bassa tensione per un periodo limitato ogni giorno. Anche questa emergenza è stata segnalata con forza nella nostra azione comune con gli altri sindaci».
Prosegue intanto nel paese l'opera di mezzi e uomini comunali e privati per rendere praticabili le strade principali: «Colgo l'occasione - ha tenuto a precisare il sindaco - per ringraziare tutti coloro privati con i mezzi, volontari, che ci stanno aiutando per superare questa emergenza» mentre un'ordinanza sindacale chiude le scuole sul territorio comunale fino a mercoledì compreso. A partire da domani si interverrà con forza sul centro storico, dove permangono situazioni di disagio.
Infine il sindaco Agostini cerca di rassicurare i cittadini: «Il rammarico di queste ore è non poter comunicare telefonicamente e via web con i molti cittadini che chiamano e cercano di sapere cosa accade perchè siamo praticamente isolati  con i telefoni, però stiamo facendo ogni sforzo per alleviare questi disagi e rendere la situazione vivibile prima possibile».

Ultimo aggiornamento Domenica 05 Febbraio 2012 19:01

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