FROSINONE - Il bilancio 2011 appare fortemente positivo per quanto riguarda l’operato delle forze dell’ordine. Reati in calo del 5% a fronte di un aumento degli arrestati del 26%, dato reso più significativo dal fatto che non vi sono stati più arresti legati alla legge Bossi-Fini, mentre più che sono raddoppiate le proposte di foglio di via obbligatorio. Oltre il 33% i reati di cui sono stati individuati i responsabili.
Il Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone ha ufficializzato dati nel corso di una conferenza stampa durante la quale il Comandante Provinciale Colonnello Antonio Menga, si è complimentato con tutti i Reparti dipendenti per la proficua, incisiva e costante attività svolta, esortandoli a migliorare a continuare senza sosta nella lotta alla criminalità comune ed organizzata e cercare di migliorare ulteriormente la sicurezza dei cittadini della Provincia di Frosinone.
Nel 2011 non si sono registrati omicidi, contro i 2 dell’anno precedente.
Importante capitolo è rappresentato dall’attività svolta di iniziativa o su delega dell’Autorità Giudiziaria relativamente ai reati ambientali: sono state eseguite 119 perquisizioni, che ha consentito l’individuazione di 30 discariche abusive nonché al sequestro preventivo di nr. 45 aree/siti industriali. In particolare nella Valle del Sacco sono stati sequestrati siti a Ceccano, ad Anagni, e ad Alatri. Sono state registrate criticità ambientali soprattutto a seguito di segnalazione da parte di cittadini o associazioni, circa la presenza di odori nauseabondi provenienti da alcuni siti di trattamento e smaltimento dei rifiuti. In merito, sono stati svolti accertamenti e verifiche da parte di militari dipendenti e personale dell’ARPA Lazio, anche utilizzando strumentazioni avanzate.
Sono infine stati sequestrati 26 edifici e denunciate 46 persone, di cui 7 in stato d’arresto, per il reato di abusivismo edilizio.
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