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Mons. Pompili: "Belloli, per noi un padre"

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Sample Image"Un padre e un figlio per la nostra terra". Sono state le parole commosse e sentite con cui Monsignor Domenico Pompili ha salutato il Vescovo emerito di Anagni-Alatri, Monsignor Luigi Belloli, ieri pomeriggio al termine delle esequie. La gente che affollava la chiesa Cattedrale di Anagni ha salutato con un lungo applauso queste parole del sottosegretario della Conferenza episcopale italiana, che ha conosciuto meglio di tutti, per esserne stato segretario personale, Monsignor Belloli, negli anni del suo servizio episcopale in Diocesi.

"Un  padre perchè da Lui abbiamo imparato la prudenza, la vicinanza premurosa e persino la misura nelle parole, un figlio - ha continuato Don Domenico - perchè il suo essere fanciullo dentro e sempre divertito dalle cose che gli accadevano nella vita, ci hanno insegnato che si può vivere ridendo". Un pomeriggio intenso quello di ieri ad Anagni, dove il Vescovo Monsignor Lorenzo Loppa ha presieduto il rito funebre di Monsignor Belloli. A rendergli omaggio il Prefetto di Frosinone, Sindaci e Gonfaloni di tutti i paesi della Diocesi e l'intero presbiterio con il vescovo emerito Monsignor Francesco Lambiasi. Da tutti è stata significata la stima e l'affetto per questo Pastore che ha guidato per poco più di un decennio la neonata Diocesi di Anagni-Alatri dalla seconda metà degli anni 80 fino al 1999.

Sample ImageAl termine della Messa la salma è stata tumulata sul primo altare di destra della Cattedrale. Una scelta importante fatta proprio da Monsignor Belloli che, ha sottolineato ancora Monsignor Pompili, "testimonia come questo uomo del profondo nord si sia innamorato della nostra terra ciociara", quando forse nessuno all'inizio ci avrebbe scommesso. Tutti restarono sorpresi dalla scelta di Belloli per la guida della diocesi anagnina che avrebbe da quel momento compreso anche Alatri dopo l'episcopato di un ciociaro doc, Monsignor Umberto Florenzani. Eppure il suo spirito pragmatico, buono e mite ha subito conquistato tutti. All'apparente formalità con cui si presentava Belloli ha saputo dimostrare grande sostanza. Accanto all'apparente gelo tutti hanno scoperto l'estremo calore umano. E così ha saputo leggere come pochi negli ultimi anni le esigenze dei territori che si trovava a guidare, anticipando alcune visioni e scelte che si sarebbero rivelate quasi profetiche. Il nome di Monsignor Belloli è legato ad Anagni per la fondazione della Scuola cattolica diocesana ma anche per il sapiente, e all'inzio difficile, indirizzo unitario, pastorale e organizzativo, cha ha saputo dare alle due realtà ecclesiali di Anagni e Alatri, e che oggi sono patrimonio comune. E poi la Visita pastorale curata nei dettagli, l'ossessione per la comunicazione ad ogni livello, la Scuola della Parola mensile curata per i giovani, i rapporti cordiali, ma mai accondiscendenti. verso il mondo della politica locale, il rilancio della festa patronale di San Magno e infine l'amore sconfinato per quel gioiello d'arte che è la Cattedrale, tra le cui arcate da oggi riposa in pace. "Il suo corpo è ora come un seme - ha detto don Domenico in conclusione - che viene assegnato alla terra, e sarà per noi un albero che porterà ancora frutti abbondanti".

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Novembre 2011 15:55

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