ROMA - Nuove preoccupazioni per il nuovo sciame sismico che nelle ultime 36 ore ha colpito l'area compresa tra il Lazio e l'Abruzzo. 18 scosse comprese tra i 2 e i 3.3 gradi della scala Richter sono state registrate dai sismografi del Centro Nazionale Terremoti. Le ultime tre, per il momento, sono quelle di scala 2.0 avvertite alle 11:02 e alle 14:43 e 2.4 alle ore 15:49. L'epicentro è localizzato nell'alta valle dell'Aterno, tra Cittareale nel Lazio e Montereale in Abruzzo.
Il Commissario delegato per la Ricostruzione in Abruzzo, Gianni Chiodi, ha assicurato che la situazione e' costantemente monitorata con il Dipartimento di Protezione civile nazionale e che la Sala operativa della Protezione civile regionale e' attiva h24 per qualsiasi problema dovesse insorgere tra la popolazione dei territorio interessato da questa nuova sequenza sismica, ripresa in maniera preoccupante dopo un periodo di relativa quiete.
La preoccupazione della cittadinanza nasce dalla recente esperienza del terremoto abruzzese che ha colpito la città dell'Aquila, annunciato da uno sciame sismico durato diversi mesi. Una circostanza che però non costituisce, in termini scientifici, un indizio: prevedere un terremoto resta ancora impossibile, e al di là di una comprensibile preoccupazione data dal ripetersi di piccole scosse non esistono al momento elementi che possano indicare l'imminenza di un episodio più grave.
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