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Aggressione coppia gay a Pignataro, le reazioni

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FROSINONE - Reazioni diversificate all’aggressione della coppia di gay inglesi avvenuta a Pignataro nella notte tra sabato e domenica. La notizia ha acquisito rilievo nazionale, attirando la condanna pressoché unanime del mondo politico e delle associazioni che si battono per la difesa degli omosessuali. Ma dal piccolo centro ciociaro la versione “ufficiale” dei fatti viene ridimensionata e negata la matrice omofoba dell’episodio. Non sarebbe vero che i due sarebbero stati oggetto di invettive prima e poi di violenza perché si stavano baciando su di una panchina. I due uomini stranieri giunti al pronto soccorso di Cassino sarebbero giunti sicuramente ubriachi, non nelle condizioni di spiegare esattamente l’accaduto.  E il sindaco di Pignataro Interamna, Mario Evangelista, spiega: «Sicuramente l’episodio non è avvenuto in paese nel corso dei festeggiamenti della Madonna Addolorata, che peraltro non è una festa della birra, perché lì la situazione è rimasta sempre tranquilla. I fatti si sono svolti in un luogo isolato, di fronte ad una villa, alle 4 del mattino. Non posso escludere che gli aggressori fossero due ladri, magari disturbati dalla presenza della coppia».
Parzialmente differente l’interpretazione del presidente della provincia, Antonello Iannarilli, che in un comunicato stampa ha dichiarato di: «essere sicuro che l’episodio non si possa ascrivere tra i fatti di omofobia. La nostra provincia non è omofoba, non è razzista ed è sempre stata aperta e tollerante nei confronti delle culture e delle libertà altrui. La dinamica di quanto avvenuto a Pignataro parla chiaro, tra l’altro. Da condannare, certamente, gli sberleffi che qualche giovanotto, per compiere una bravata, ha compiuto. Ne è nato un alterco che ha portato al risvolto condannabile e violento. Insomma, una ragazzata, condannabile quanto si vuole ma certamente non degna di un caso di rilevanza nazionale né da bollare con il marchio dell’omofobia».
Più netta la posizione della Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che non fa distinzioni di merito: «Un grave episodio di omofobia e di violenza, che condanniamo con forza. Mi auguro che gli aggressori siano identificati e puniti nel più breve tempo possibile. Sono certa che le istituzioni locali della provincia e l'intera comunità per primi isoleranno i violenti e potremo invitare la giovane coppia a tornare nella nostra Regione, dimostrando che il Lazio e' per l'accoglienza e contro l'omofobia e la violenza».
Su una linea simile Fabrizio Marrazzo dell’Arcigay Roma, che parla di «episodio assurdo, ma non certo isolato», augurandosi la massima collaborazione di tutti i cittadini per giungere all’individuazione dei responsabili.
Dura anche il ministro alle Pari Opportunità Mara Carfagna, che parla di «episodio grave, che danneggia anche l'immagine del nostro Paese, che invece rifiuta e condanna ogni forma di violenza».
Una ferma condanna dell’episodio è stata espressa anche dai giovani del PD di Frosinone, che ha espresso «preoccupazione per la crescente ondata omofoba degli ultimi tempi nel nostro paese», e ricordato l’impegno da sempre espresso dal PD «per il riconoscimento dei diritti relativi alle coppie di fatto e ai registri per le coppie civili, che non sempre vuol dire coppie omosessuali».
I giovani democratici ritengono necessario un intervento legislativo «che introd
Una ferma condanna dell’episodio è stata espressa anche dai giovani del PD di Frosinone, che ha espresso «preoccupazione per la crescente ondata omofoba degli ultimi tempi nel nostro paese», e ricordato l’impegno da sempre espresso dal PD «per il riconoscimento dei diritti relativi alle coppie di fatto e ai registri per le coppie civili, che non sempre vuol dire coppie omosessuali».
I giovani democratici ritengono necessario un intervento legislativo «che introduca il reato di omofobia, fermo in parlamento da ben nove mesi. Quante altre aggressioni dobbiamo aspettare? Serve una legge che sappia dare uno slancio europeo al nostro Paese, sempre più sconvolto da questi eventi. Una legge che sappia portarci ai traguardi che tanti altri Paesi civili hanno già raggiunto».
Una iniziativa in tal senso è giunta dalla parlamentare PD Anna Paola Concia.

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Dicembre 2010 20:11

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