ACUTO - Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di Giuseppe Longo relativa ai lavori di rifacimento della pavimentazione in Piazza Regina Margherita: «Ad Acuto in Piazza Margherita a seguito dei lavori di rifacimento della pavimentazione, nel breve volgere di due mattine sono stati rasi al suolo gli alberi che facevano bella mostra di se già nei primi anni del secolo scorso, come testimoniano le foto anche in mio possesso che furono scattate da qualcuno della mia famiglia nel 1913. Inutili sono risultate le mie proteste e le mie segnalazioni.
La Guardia forestale di Fiuggi, da me interessata nel pomeriggio del 6 settembre (giorno di apertura del cantiere, nella cui mattinata erano stati tagliati solo 3 alberi) e successivamente ricontattata nella mattinata del sette, mi ha informato che a seguito del loro sopralluogo non era stata riscontrata nessuna anomalia e che esistevano le giuste autorizzazioni: tanto che nel corso della mattina del 7 settembre gli alberi ancora in piedi sono stati anch'essi rasi al suolo.Ho chiesto lumi al rappresentante di una parte dell'allora maggioranza, oggi uno dei due capigruppo di minoranza, quando in data 25/06/2007 con delibera di giunta n. 53 i lavori furono approvati. Lo stesso mi ha assicurato un suo interessamento per vedere cosa stesse succedendo ma poi io delucidazioni non ne ho ricevute.
Ho chiesto al Sindaco attuale, che al tempo in quanto capogruppo di minoranza aveva ricevuto, come da legge, copia della delibera in questione, come mai non aveva avuto nulla da dire al tempo e men che mai ora. Mi ha risposto che anche per lui era un dolore vedere gli alberi rasi al suolo ma che comunque gli stessi erano malati.
La mattina del 9 settembre ho cercato informazioni presso l'ufficio tecnico del comune: il Responsabile mi ha spiegato che nei lavori di rifacimento della pavimentazione e del recupero della piazza è previsto il reimpianto di n. 5 alberi dei forse più di 12 abbattuti, e che gli stessi saranno piante già adulte e che quindi nel volgere di qualche anno il vulnus sarà sanato.
Mi riconfermava, come già fatto dal Sindaco, che le piante erano tutte malate e quindi avrebbero potuto rappresentare un problema di sicurezza, a me non sembravano così malconce e poi sono certo che la guardia forestale avrà accertato la cosa, ma comunque anche se veramente fossero stati malati non era forse il caso di provare qualche cura prima di abbatterli? è un po come se ad un essere umano, invece di praticare le cure necessarie in caso di malattia venisse portato davanti inoltre in plotone di esecuzione per la cura finale.
inoltre il tecnico mi informava inoltre che gli alberi non essendo più in simmetria rappresentavano un problema di prospettiva, anche qui fortuna che la natura non rispetta i canoni estetici degli umani.
La cosa invece, che a mio modo di vedere, rasenta il ridicolo è che nella planimetria che il tecnico comunale ha sottoposto alla mia visione, si vedono effettivamente i 5 alberi che verranno reimpiantati ma cosa curiosa, nella parte prospicente la cattedrale dove verrà ricollocato il monumento ai caduti delle due guerre, originariamente collocato al centro della piazza e che oggi rappresenta obiettivamente un problema risultano ancora presenti oltre all'unico superstite i due che un tempo gli facevano compagnia e un grande albero di platano, detto: "La pallocca" che come d'incanto si seccò sicuramente prima della fine del 2006, quindi in epoca precedente la progettazione, mi chiedo saranno anche questi reimpiantati o si è trattato solo di un dozzinale errore?
Il tecnico mi ha parlato solo di 5 alberi che troveranno riallocazione.
Tutto questo comunque, malgrado sia stato realizzato nella più completa assenza di informazioni preventive alla comunità, impallidisce di fronte alla fine che è stata riservata all'orologio posto un tempo sulla facciata del campanile della cattedrale. Rimosso, non vorrei sbagliarmi prima della seconda guerra mondiale e che sul finire degli anni 50 inizio 60 l'allora amministrazione retta dal Professor Germini fece riallocare come base della fontana sita fino al 6 di settembre in Piazza Margherita nel posto dove ora avrà la nuova collocazione il monumento ai caduti.Bene il vandalismo, l'incompetenza ed ancor più la totale mancanza di rispetto e di amore per le cose che rappresentano la storia della nostra comunità, nelle operazioni di rimozione si sono sublimate. Ora l'orologio giace a terra e alcuni degli spicchi che componevano l'assieme risultano praticamente distrutti, mentre fino al giorno prima erano completamente interi.
Essendomi accorto della cosa mi sono recato, sempre nella mattinata del 9 settembre, sul posto per fotografare il tutto e certo non ho ricevuto, come dire, una delle migliori accoglienze da parte del responsabile di cantiere e sembrerebbe titolare dell'impresa subappaltante, altro buco nero nella gestione della cosa pubblica.
Lo stesso però prima che si avvedesse del fatto che stavo fotografando mi aveva assicurato, su mia specifica richiesta, che a breve sarebbe stato posto in essere il cartello con tutte le informazioni sul cantiere, cosa che è successivamente avvenuta peccato però che nel cartello non sia stato riportata la data di fine lavori ma solo quella di inizio.
Cordiali saluti,
Giuseppe Longo fu Andrea e fu Tassa Carmela.
P.S. Nel corso del colloquio con il Responsabile tecnico del comune, mi è stato riferito che l'orologio troverà, nell'ambito del territorio, una nuova collocazione, peccato che invece di un insieme, noi e chi dopo di noi, potrà vedere solo un mosaico».
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