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Rifiuti campani forse smaltiti in Ciociaria

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I rifiuti che stanno sommergendo le strade di Napoli e della Campania potrebbero essere smaltiti in Ciociaria e in Abruzzo.
Non è ancora stato deciso nulla, ma l’orientamento sembra questo. Le decisioni verranno prese oggi al termine di un vertice convocato dal Governo a cui sono stati convocati i presidenti delle Regioni. Ma resta soprattutto da capire se si deciderà, per una questione di rapidità, di portarli direttamente nella discarica di Roccasecca, oppure trattati prima a Colfelice poi bruciarli a San Vittore del Lazio. E’ da alcuni giorni che l’ipotesi ha iniziato a prendere corpo. «Sì, - ammette il presidente della Saf (Società Ambiente Frosinone), Cesare Fardelli - hanno telefonato a Colfelice numerosi sindaci campani chiedendo di portare qui i loro rifiuti. A tutti ho risposto la stessa cosa: in mancanza di una nuova ordinanza regionale o ministeriale l’impianto può ricevere solo rifiuti dai Comuni ciociari». Quell’ordinanza potrebbe arrivare da un momento all’altro. Ieri in conferenza stampa, il presidente del Consiglio Romano Prodi ha detto infatti che per aiutare la Campania verrà «assicurato un contributo su base volontaria limitato nelle quantità e nel tempo, da parte di altre regioni italiane i cui vertici insieme all'Anci e all'Upi, saranno domani (oggi, ndr) a Roma per definire i dettagli operativi». Su base volontaria. Bene, ancor prima dell’incontro di oggi - a cui parteciperà sarà il presidente della Regione, Piero Marrazzo - l’assessore regionale all’Ambiente Filippo Zaratti si è detto disponibile a venire incontro alla richiesta: «Diciamo no allo smaltimento strutturale di rifiuti provenienti da altre regioni, tuttavia se il Governo nazionale dovesse chiedere alla Regione di dare una disponibilità a superare la gravissima emergenza della Campania, di queste ore il Lazio deve essere disponibile a fare la sua parte». E anche il presidente della Provincia, Francesco Scalia, non sbatte la porta in faccia agli amministratori campani. Anzi. «Ma non esiste che i rifiuti possano andare tal quali in discarica», sbotta. «A questa soluzione ci opporremo con grande forza. Siamo disponibili, invece, per solidarietà territoriale, a mettere a disposizione i nostri impianti per trattare i rifiuti della Campania». E dunque l’ipotesi è conferirli a Colfelice, trattarli come quelli dei 91 Comuni ciociari creando cdr (combustibile da rifiuto) e smaltirli al termovalorizzatore di S.Vittore. Lo ripeto, nei limiti delle nostre capacità di lavorazione dei rifiuti, noi siamo disponibili. Non possiamo accettare, invece, che i rifiuti prodotti in Campania esauriscano la nostra discarica mandando noi in emergenza». Le reazioni non si lasciano attendere. «La prospettiva preconizzata dall'assessore Zaratti ci lascia davvero stupiti e assume i toni di un soccorso rosso nei confronti di Prodi, Pecoraro Scanio e Bassolino - commenta il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Alfredo Pallone - È anche il sintomo di una grave miopia che affligge il governo regionale del Lazio la cui gestione dei rifiuti è prossima a sfociare in un'emergenza simile a quella della Campania». «Lodevole l'intento di aiutare chi è in difficoltà, ma è fuori da ogni logica pensare che il Lazio possa aiutare la Campania - gli fa eco il segretario regionale Udc Luciano Ciocchetti - visto che non è in grado di gestire neppure i propri rifiuti». (da : IlMessaggero)

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Febbraio 2008 10:17

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