ANAGNI – In questo giorni è arrivata la comunicazione da parte della Marangoni Tyre con cui è stata avviata la procedura per la mobilità per 50 dei 440 lavoratori dello stabilimento, conseguenza di una crisi iniziata cinque anni fa e lontano dall’esser superata. Il segretario provinciale della Uilcem Uil Mauro Piscitelli, sostiene che il problema non può essere risolto con tagli del personale e che la richiesta della società è inaccettabile: «Anziché di tagli al personale l’azienda ha bisogno di strategie complessive di rilancio con investimenti in ricerca e sviluppo, l’avvio di produzioni innovative più eco- compatibili, l’abbassamento del costo di energia». Energia che lo stabilimento produce attraverso il termovalorizzatore di pneumatici esausti, ma che la società ha tentato di ricavare anche dalla combustione di car fluff con un progetto di adeguamento dell’impianto esistente, poi bocciato dalla Conferenza dei servizi regionale.
Gli esuberi saranno discussi in sede di Confindustria tra azienda e sindacato. In caso di mancato accordo, la procedura di mobilità approderà sul tavolo dell’assessorato regionale al lavoro dove, si aggiungerà alla numerose vertenze che interessano già il territorio nord della provincia.
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