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Fiuggi. Presentato il Rapporto sulle Polizie Locali del Lazio

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Sample ImageFIUGGI- Nel Lazio operano 9079 vigili urbani. Di questi ben 6672 nella sola città di Roma. Il 59,9% sono uomini, mentre le donne sono il 40,1%. Hanno un’età media che va dai 45 ai 54 anni, sono diplomati e nella quasi totalità dei casi, hanno un contratto a tempo indeterminato (93,8%). E’ questa la fotografia emersa dal rapporto “La Polizia Locale nel Lazio”, presentata ieri mattina a Fiuggi.
Alla presentazione, organizzata dalla Fondazione Regionale per le autonomie Locali del Lazio Re.Se.T., sono intervenuti gli autori dell’indagine, Stefano Fantacone (Sviluppo Lazio) e Fabio Piacenti (Eures), Francesco Chiucchiurlotto, Presidente di Re.Se.T., l’On. Alessandro Vicari, Consigliere regionale, Fabrizio Battistelli, professore dell’Università La Sapienza di Roma e Maria Assunta Trinti, Comandante della Polizia locale di Fiuggi e il Presidente dell’Aiccre Lazio, Donato Robilotta.
Nella prima parte del rapporto è stata presa in analisi la figura del Comandante di Polizia Locale. Questi ultimi sono in gran parte maschi (85,8%), anche se si fanno strada le donne (14,2%), il cui ingresso nei Corpi è avvenuto piuttosto di recente. L’età media delle donne Comandante è di 43,3 anni, mentre per quanto riguarda i Comandanti maschi è di poco superiore ai 51 anni. Per quanto concerne il livello d’istruzione dei Comandanti, in maggioranza sono diplomati (53,8%); circa un terzo è laureato (32%), mentre solo il 14,2% possiede la licenzia media. Di norma l’anzianità di servizio è superiore ai 20 anni (62,2%) e, in alcuni casi, nel 25,3%, alcuni Comandanti hanno già avuto esperienze di lavoro nel settore privato. In sintesi, l’immagine del Comandante che emerge dall’indagine è: uomo; di età superiore ai 50 anni; diplomato; con oltre 20 anni di servizio alle spalle.
La distribuzione territoriale dei Corpi di Polizia Locale, rispecchia la numerosità dei Comuni delle 5 Province: Roma fa la parte del leone, seguita da Frosinone, Viterbo, Rieti e Latina. Un Corpo di Polizia Locale può essere istituito in un Comune in cui operano almeno sette addetti di Polizia Municipale. Nel 69,5% dei Comuni del Lazio è presente “un servizio” di Polizia Locale, mentre nel restante 30,5% è istituito “un Corpo”. La struttura organizzativa di Polizia Locale può essere Comunale, Provinciale o Intercomunale. Nel 92% dei casi i Corpi presentano una struttura comunale, mentre tutte le Province hanno un Corpo di Polizia Provinciale.
Nella maggior parte dei Comuni viene garantito un servizio che va dalle 56 alle 98 ore settimanali, mentre nel 35,9% dei casi, il monte ore risulta inferiore alle 56 ore (pari a meno di 9 ore al giorno). C’è però un 3,4% di Comuni che arriva ad offrire un servizio fino a 140 ore settimanali.
La Polizia Locale interagisce nella maggior parte dei casi con i Carabinieri (82%) e con le Associazioni di Protezione Civile (61%). La Polizia di Stato risulta un interlocutore solo nel 10,8% dei casi, anche perché ha una presenza meno capillare nei Piccoli Comuni e nei Piccolissimi centri. Gli istituti privati che interagiscono con le Polizie Locali sono poco attivi (1,0%), mentre è del tutto irrilevante la presenza e la collaborazione tra Corpi di Polizia Municipale e i gruppi di cittadini per la sicurezza.
Nel Lazio in tutto operano 9.079 agenti di Polizia Locale, dei quali 6.692 agiscono nella sola città di Roma. Per cui, i 2.718.768 abitanti della città di Roma, possono usufruire di 6.692 agenti, ovvero 1 agente ogni 406 abitanti. Nel resto del Lazio, invece, operano 2.387 agenti per una popolazione di 2.842.249 abitanti, il che significa 1 agente ogni 1.190 abitanti. Pertanto, un agente di Polizia Locale serve, nel resto della Regione, il triplo dei cittadini, rispetto ad un collega della Capitale.
«Ringrazio la Fondazione Re.Se.T. per l’invito – ha dichiarato nel suo saluto il Consigliere Regionale Alessandro Vicari – e spero di contribuire, in questa legislatura, a riformare il sistema delle Polizie Locali del Lazio. Non nascondo il desiderio – ha concluso Vicari – di poterlo fare da componente della Commissione Consiliare Enti Locali». «Oggi» ha detto Donato Robilotta, Presidente dell’Aiccre Lazio  «c’è un problema di sicurezza, in particolare un problema di microciminalità urbana che in questi anni è aumentata». «Nessuno»  ha continuato Robilotta  «conosce meglio dei vigili urbani il territorio e per questo motivo occorre un diverso approccio mentale nei confronti degli operatori di Polizia Locale che rappresentano il presidio di sicurezza più vicino alla cittadinanza».

Ultimo aggiornamento Martedì 09 Novembre 2010 22:20

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