FIUGGI - É in arrivo l'ingiunzione di pagamento che il Comune di Fiuggi sta inviando al gestore dell'acqua di Fiuggi Sangemini. Entro il 30 luglio l'Ente procederà all'intimazione di pagamento del canone arretrato dovuto da Sangemini al Comune, pari alla somma di 2.5 milioni di euro.
Un canone che deve essere pagato entro il 30 settembre, prima dell'approvazione degli equilibri di bilancio, altrimenti in caso contrario si procederà per adempienza contrattuale da parte della Sangemini. Fiuggi Unita ha espresso tramite i propri rappresentanti in Consiglio Comunale la volontà di riappropiarsi dello stabilimento industriale, passando attraverso tre fasi molto delicate. Il passagio finale dovrebbe concludersi con il divorzio tra l'attuale gestore e l'amministrazione comunale. Inoltre il sindaco Martini ha già comunicato in qualità si socio unico della società pubblica Acqua&Terme Spa di essere pronto a disconoscere tutte le scritture private stipulate dall'ex sindaco Bonanni e mai portate in Consiglio Comunale per l'approvazione.
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