FROSINONE - Arrestate quattro tra cui un webmaster 33enne di Frosinone e sequestrati quattro siti internet con foto piccanti (alcune anche ritoccate) ed annunci hard di avvenenti donne che nascondevano un giro di prostituzione sul web. Questa è la conclusione di un’operazione dei Carabinieri del nucleo investigativo e della compagnia di Rimini che viene registrata come la prima del genere effettuata in Italia. Nella rete dei Militari dell’arma sono finiti due fratelli napoletani di 34 e 36 anni, (quest’ultimo con precedenti per stalking nei confronti della sua ex ragazza riminese e condannato per tale reato a 4 anni ed 8 mesi di reclusione), il web master residente in Ciociaria, un 33enne (posto agli arresti domiciliari), e un 31enne di Mantova , l'amministratore dell'intera attività. Il webmaster ciociaro aveva il compito di aggiungere o togliere le foto e gli annunci che avevano un “canone d’affitto” ben preciso, il che avrebbe indotto gli investigatori a ipotizzare una diretta responsabilità personale nella vicenda.
L'operazione è stata condotta in collaborazione con la Polizia Postale che ha chiuso i quattro siti internet divenuti delle vere e proprie vetrine virtuali in cui, grazie all’organizzazione, clienti e prostitute venivano messi in contatto tra loro. Le quattro persone sono quindi accusate di avviare le donne alla prostituzione attraverso la pubblicità su internet.
Sequestrati inoltre anche conti correnti e libretti postali che servivano alle ragazze, per lo più extracomunitarie, per versare i pagamenti delle inserzioni attraverso ricariche postepay intestate ai due fratelli.
Un importante contributo all’operazione è stato dato dalla polizia postale di Rimini, in particolare nelle attività di sequestro dei siti e dei saldi attivi postali. La peculiarità dell’operazione costituirà un vero e proprio apripista per le altre analoghe attività investigative che si svolgeranno sul territorio nazionale.
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