Le ipotesi investigative sono concentrate su una manovra sbagliata, sulla base dei racconti di alcuni testimoni. Tra loro il gestore dell'aviosuperficie Sergio Sbarzella, secondo cui Taricone, che stava partecipando a un corso per la sicurezza in volo riservato a paracadutisti esperti, avrebbe ritardato la manovra di frenata prevista a 50 metri da terra dopo un lancio. Così, nonostante il suo paracadute si sia aperto regolarmente, Taricone sarebbe finito a terra a una velocità superiore a quella prevista. Ogni certezza è peraltro rinviata all'esito delle perizie tecniche.
Taricone lascia la compagna Kasia Smutniak e la figlia Sophie, 6 anni.
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