CASSINO - Sette ordinanze di custodia cautelare (5 in carcere e due arresti domiciliari), ordinati dal GIP Francesco Mancini sono stati eseguiti stamattina dalla compagnia di Cassino della Guardia di Finanza comandata dal capitano Vincenzo Ciccarelli e coordinata dal colonnello Giancostabile Salato per vicende legate al traffico ed allo spaccio di stupefacenti. Le Fiamme Gialle hanno investigato sullo smercio di stupefacenti a prezzi bassissimi provenienti da alcune aree del Napoletano: Scampìa, Secondigliano, Pianura, Fuorigrotta, Ponticelli.Data la relativa prossimità dei mercati di approvvigionamento e di spaccio, i trafficanti ciociari si erano trasformati in veri e propri "pendolari della droga", viaggiando ogni giorno tra Napoli e la Ciociaria in modo da poter trasportare un quantitativo limitato di stupefacente ad ogni viaggio, tale da poter essere considerato di "uso personale".
L'operazione è stata chiamata “Baby Pusher” perché nel corso delle intercettazioni messe in atto dagli investigatori uno degli arrestati suggeriva alla moglie di nascondere la droga nel pannolino del figlio neonato per aggirare i controlli.
Secondo gli inquirenti con gli arresti di oggi si sarebbe impedita la saldatura tra malavita campana e alcuni malviventi operanti nell’ambito dei clan rom con base nella provincia di Frosinone, prevenendo una pericolosa infiltrazione camorristica nel territorio frusinate.
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