ANAGNI - Doppio incontro sulla riconversione Videocon ieri mattina a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Il primo tra la multinazionale indiana Videocon e le rappresentanze sindacali, l'altro con la società arabo-canadese Ssim, interessata al'acqisizione della Videocon. A questo secondo incontro erano presenti anche il consigliere regionale Anna Maria Tedeschi e il capo del Gabinetto dell'Assessorato al Lavoro, la dott.ssa Giaccari.
Quanto agli impegni della società arabo-canadese, la Ssim ha ribadito la propria volontà di iniziare subito le attività, anche attraverso la formula dell'affitto di ramo d'azienda.Silvio Campoli, segretario provinciale della Filctem Cgil si esprime al tal proposito: «Ora sono previsti incontri tra le due società per le verifiche della tempistica. In ogni caso la Ssim ha assicurato sulla presenza di un ampio mercato di riferimento per il mini eolico e il gree roof. Quello che abbiamo impostato sta andando per il verso giusto, ora auspichiamo che l'accordo per la cessione si formalizzi nel più breve tempo possibile». È invece perplesso per la nuova società interessata a gestire il sito anagnino: «Non vorremo che si trattasse di una manovra di disturbo».
Il segreatrio provinciale della Uilcem Uil, Mauro Piscitelli, commenta così le novità emerse dall'incontro: «Il funzionario ministeriale ha parlato di una manifestazione di interesse presenatata da un consorzio che può essere interessante, garantendo l'impegno del governo a favorire l'incontro con la Ssim e riconoscendo, inoltre lo stabilimento di Anagni come un sito strategico per la green economy. Sapevamo dell'esitenza degli interessati e salutiamo con soddisfazione questa novità».
Mentre Sabatini, coordinatore nazionale del Sdl: «La Ssim è l'unica soluzione esistente alla quale guardare con interesse».
Anna Maria Tedeschi ha commentato nella serata di ieri l'esito dell'incontro, concentrandosi sulle prospettive degli investimenti in particolare nel settore della Ricerca e Sviluppo: «Sono intervenuta per porre due domande sul business plan presentato dalla Ssim e mi è stato assicurato che nel sito di Anagni sarà presente un'area di Ricerca & Sviluppo e che i nuovi proprietari hanno intenzione di investire 35 milioni di euro. Per non ricadere nell'errore commesso con la Videocon, che si è rivelata interessata a lavorare solo con finanziamenti pubblici, ho voluto puntare il dito sulla reale volontà della Ssim di effettuare un vero investimento capace di proiettare il nuovo business nel lungo termine e dar vita quindi ad una reale riconversione. Infatti solo se si investe in Ricerca & Sviluppo si gettano le basi affinché lo stabilimento possa vivere di vita propria e sviluppare una reale capacità progettuale che consente di essere competitivi sui mercati internazionali. Dall'altra parte - ha concluso Tedeschi - un imprenditore è veramente tale solo se ha una reale propensione al rischio e quindi solo se investe nel business soldi propri».
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