ROMA - Oggi 21 giugno inizia ufficialmente l'estate, ma non si direbbe. È un solstizio d'estate con tempo di primavera. Il calendario sembra tornato indietro di due mesi e sono triplicati gli eventi estremi. Pioggia, temperature rigide e addirittura neve ai 1.500 metri danno un quadro tipico di aprile, più che di fine giugno. E non è finita, dicono gli esperti. Si deve soffrire ancora per alcuni giorni: a fine mese ancora un rigurgito di maltempo.
Si deve soffrire ancora per alcuni giorni: a fine mese ancora un rigurgito di maltempo. Solo a luglio sembra, dovrebbe iniziare l'estate. Il tutto condito da una intensità 'straordinaria' degli eventi di questi giorni. Sull'Italia gli 'eventi estremi' con piogge sempre piu' intense e vento forte «sono triplicati rispetto agli anni '60-'90», ha detto
Giampiero Maracchi, docente di climatologia all'Universita' di Firenze. «Piu' che alla tropicalizzazione - ha aggiunto - questa intensita' dei fenomeni è legata al fatto che c'e' piu' energia'. L'Anticiclone delle Azzorre che determina il bel tempo estivo, non è stabile, si sposta o più in alto o più in basso e quando si sposta fa passare le perturbazioni atlantiche». «Al nord - ha affermato
Andrea Giuliacci, meteorologo del centro Epson meteo - la giornata è piu' tipica di aprile, e della primavera, che di giugno». Neve a quota 1.500-1.600 metri, temperature che a nord difficilmente raggiungeranno i 20 gradi. Poi rovesci e temporali che bagnano il centro nord e, nel corso della giornata, si estenderanno anche a Campania, Calabria, Sardegna e, a fine giornata, anche alla Puglia. Questi gli elementi caratteristici di questa ondata che coinvolgerà «quasi tutta Italia». Altro elemento il vento, soprattutto sui mari di ponente ma anche nelle valli alpine e un rischio sono le trombe d'aria: «È probabile - ha affermato - che ne avremo altre».