
FROSINONE - «La Valle del Sacco rappresenta una ricchezza per tutto il territorio e dobbiamo lavorare affinché l’intera area non sia più esposta al rischio di contaminazione pericolose, così come è avvenuto negli ultimi anni». A parlare è
Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio. «L’Ufficio Commissariale sull’emergenza» ha continuato «si sta occupando della bonifica della zona Arpa 1 e di quella dove ricade l’ex stabilimento Caffaro (oggi in liquidazione e infestata di benzoino), e della pulizia del Fosso Cupo, aree situate nel territorio di Colleferro, al confine con la Provincia di Frosinone. I lavori in questione stanno procedendo a ritmi serratissimi. Si tratta di una prima fase, particolarmente importante, interessata da bonifiche e messa in sicurezza di circa 30mila ettari. Questo sta a dimostrare la concretezza e l’efficienza degli interventi programmati dagli uffici competenti della Regionale Lazio, che continuano a credere nella riqualificazione di un territorio martoriato dall’inquinamento industriale. Ma è stato fatto anche un ulteriore passo in avanti. Mi sono impegnato personalmente con l’assessore all’Agricoltura
Francesco Battistoni - ha continuato Abbruzzese - per far sì che le aziende agricole che restano fuori dalla cosiddetta “zona rossa”, ma che comunque hanno subito abbattimenti di bestiame, sequestro di latte e dei foraggi irrigati con acqua contaminata, continuino ad ottenere i rimborsi per i danni subiti. A tal proposito - ha concluso il presidente - proprio in questi giorni la Regione Lazio ha concluso l’istruttoria per versare alle aziende agricole la prima tranche delle risorse stanziate ad hoc dall’assessorato all’Agricoltura, per scongiurare il loro fallimento».