ACUTO - Ieri una donna residente ad Acuto, Giuseppa Proietti, che per vivere si occupa delle pulizie a ore presso l’ufficio postale di Acuto e presso la filiale bancaria, si è vista recapitare la lettera di licenziamento.
Un fulmine a ciel sereno per chi è già tanto in difficoltà da lavorare per un’ora e mezza a settimana con una ditta esterna, per riscuotere uno stipendio mensile di 38 euro. Una beffa in più per la donna, che la scorsa settimana si è vista pagare con soli 19 euro. «Non so cosa fare» ha commentato la signora Proietti «la ditta per cui lavoro mi ha scritto che non ci sono posizioni disponibili per me, che pure da cinque anni mi occupo delle pulizie presso l’ufficio postale. Mi recherò presso l’ufficio legale del sindacato per cercare di far valere i miei diritti».
Un situazione drammatica anche perché se per la ditta questi 38 euro sono poca cosa, per le finanze di una persona rappresentano la differenza, specialmente in questo periodo di crisi difficoltà.
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