ROMA – Parere negativo, il progetto della società Marangoni, finalizzato alla combustione del car-fluff è stato bocciato. È questo il responso della commissione che si è riunita ieri a Roma, presso la Regione Lazio, già riunita ben quattro volte sullo spinoso argomento dove hanno ufficializzato il loro parere: determinante quello della regione Area Viva (valutazione impatto ambientale) che ha rilevato criticità dell’impianto sottolineando l’esigenza di non gravare una zona, quella della Valle del Sacco già ampiamente compromessa.
Un “no” deciso che si è aggiunto a quelli del comune di Anagni e Provincia di Frosinone rappresentati dal sindaco Carlo Noto e dall’assessore Gugliemo Retarvi e dall’assessore Fabio De Angelis. Asl e Arpa si sono espressi con un si condizionato a ulteriori prescrizioni. Un riunione durata ben quattro ore registrando momenti di tensioni tra la Marangoni e le associazioni. Comune e Provincia che avevano più volte anticipato il parere contrario all’adeguamento del termo combustore di località Quattrostrade esistente dal 1999, hanno supportato la loro posizione con corpose relazioni tecniche, compreso uno studio epidemiologico redatto dalla Asl di Roma che evidenza l’aumento di alcune malattie respiratorie sul territorio anagnino. Anche la Marangoni ha tenacemente difeso il progetto con dati tecnici e studi che non hanno convinto la Conferenza dei Servizi. Soddisfazione dalle tante associazioni: Retuvasa, Diritto alla Salute, La guerra di Piero, Comitati Osteria della Fontana e Ponte del Papa, Vox Populi. «Siamo grati a chi ha combattuto questa battaglia, in particolare questa popolazione che è la protagonista di questo eccezionale risultato» questo è il commento a caldo del presidente Anna Natalia dell’associazione Anagni Viva. Mentre il sindaco Carlo Noto ha dichiarato al termine della conferenza: «È salva Anagni». Delusione dalla società Marangoni che ha però possibilità di presentare un ricorso al Tar o un progetto nuovo di zecca. «Sarà la società a deciderlo» taglia corto il legale della società Magale «E sarà appunto la società a commentare ufficialmente quanto di estremamente negativo è accaduto non per la Marangoni ma per la zona dove operiamo, per ora prendiamo atto della considerazione che la città ha nei nostri confronti, nonostante diamo lavoro sul territorio».
Soddisfazione per la decisione è stata espressa da Luigi Gabriele, Segretario Provinciale CODICI Frosinone: «La vittoria di ieri è un piccolo passo avanti che ci fa ben sperare per il futuro – prosegue Gabriele – Una volta tanto gli interessi economici e di parte non sono andati a scapito della salute dei cittadini. Faremo tutto quello che è in nostro potere perché questa situazione incerta possa definirsi –conclude Gabriele, - auspichiamo che siano individuati i colpevoli del disastro ambientale e sanitario che ha colpito e colpisce tuttora la zona di Anagni e soprattutto procederemo a confrontarci con i vari livelli istituzionali per verificare chi è stato a rompere la catena dei controlli necessari per tutelare la salute dei cittadini».
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