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il giornalino di Acuto - Frosinone

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Natale nero per gli operai ciociari

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Natale da dimenticare per centinaia di operai della nostra provincia preoccupati per il loro futuro lavorativo che vede più ombre che luci. Da ieri i 71 operai della TDI di Anagni, indotto Videocon, sono in assemblea permanente all'interno dello stabilimento nel laboratorio di ricerca della multinazionale Videocon. Gli indiani della famiglia Dooth, proprietari del colosso, hanno annunciato nei giorni scorsi la chiusura della Tdi, per cui da ieri gli operai occupano l'azienda in segno di protesta. «E' iniziata l'occupazione dello stabilimento sotto forma di assemblea permanente. Il futuro della Videocon non può essere roseo senza lo sviluppo tecnologico, per questo nell'incontro dell'11 gennaio al Ministero dello Sviluppo, chiederemo alla famiglia Dooth come primo impegno quello di tenere in vita e migliorare la Tdi», spiega Silvio Campoli della Cgil. A proposito di Videocon, attualmente in fabbrica stanno lavorando solo 600 dei 1500 dipendenti. Gli altri sono tutti in cassa integrazione che scadrà a maggio 2008. Si lavora per ora solo sulla produzione di televisori ad alta definizione. Completamente ferma la linea del plasma malgrado il montaggio dei macchinari. Per l'inizio della produzione dei primi plasma si parla addirittura di marzo 2008. L'occupazione della TDI in provincia di Frosinone segue quella della Cst Net ex Alcatel di Frosinone dove i 91 lavoratori sono all'interno dell'azienda ormai da giorni. In queste ore si è mosso anche il presidente della Provincia Francesco Scalia chiedendo un incontro urgente al Ministero dello Sviluppo con Cst Net, Alcatel ed anche Lares, l'industria che sembrava interessata all'acquisto. I lavoratori ormai almeno di clamorosi colpi di scena passeranno il Natale in fabbrica e senza tredicesima. «La situazione è molto difficile. Chiediamo alla Lares di tornare a sedersi attorno ad un tavolo. Siamo in assemblea permanente e speriamo di ricevere la tredicesima almeno alla vigilia di natale», commentano i sindacati. Ma l’azienda risponde picche: «La difficile e comprensibile situazione in cui versano i dipendenti Cst net è dovuta esclusivamente alle scelte compiute dalle rappresentanze sindacali che hanno rifiutato l’accordo che prevederva 6 anni di copertura economica, con l’anticipo della cassa e gli incentivi all’esodio insieme ad un piano di gestione degli esuberi». Acqua passata. «ora quella possibilità di accorso sono oggettivamente venute meno - dicono i vertici della Cst Net. Rileviamo che seppure in presenza della gravissima situazione finanziaria e dell’occupazione, mentre con senso di responsabilità di stavano verificando gli spazi esistenti è uscito l’ennesimo comunicato sindacale che ha vanificato il tentativo sul nascere». Stato d'agitazione ma per ora sciopero rientrato alla Clm di via Asse Attrezzato a Frosinone. Dopo un lungo presidio e stipendi da ricevere, i circa 90 lavoratori erano tornati a produrre con la promessa che avrebbero avuto ciascuno 1000 euro. Ma secondo i sindacati «non tutti i lavoratori hanno ricevuto la somma pattuita, per alcuni sarà un Natale difficile». Non buone anche le notizie che arrivano dalla Klopman: la cessione delle quote societarie è slittata a febbraio 2008. (da IlMessaggero)

Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Gennaio 2008 08:37

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