FROSINONE - Il presidente Antonello Iannarilli ha deciso di convocare immediatamente la Consulta dei Sindaci per venerdì alle ore 9.30 che servirà a rimediare alla fuga dei 44 primi cittadini dell’assemblea plenaria dello stesso Ato che lunedì sera all'atto di approvare un’ importante ordine del giorno finalizzato a recuperare il rapporto con Acea e scongiurare aumenti tariffari senza contropartite da parte della società, hanno fatto mancare il numero legale rendendo impossibile la ratifica del documento.
Una Consulta per approvare in quella sede l’ordine del giorno ed inviarlo all’Acea prima del 15 giugno, giorno in cui la società madre , l’Acea Spa dovrà decidere se ricapitalizzare Acea Ato 5 ormai con le casse in rosso e garantire la persecuzione del servizio in Ciociaria oppure stabilire di andare via rescindendo il contratto e portando i “libri in Tribunale”.L’ Acea per restare in provincia vorrebbe l’aumento delle tariffa media a metro cubo da 94 centesimi a 1,27 euro Cifra però ritenuta sufficiente solo a coprire i costi vivi di gestione ma non per procedure con investimenti veri mai effettuati e per ripagare ai comuni i mutui e gli oneri concessori fermi dal 2007, ed arrivare ad un nuovo Piano d’Ambito anche a 1,47 se non di più. I sindaci invece contrari a ogni aumento e ribadiscono la validità dell’attuale tariffa provvisoria di 94 centesimi.
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