ANAGNI- Sono ancora tanti i nodi, i dubbi, che avvolgono lo stabilimento della Videocon e i suoi oltre mille lavoratori. La Rsu si chiededono perché ancora dopo l’ incontro di un mese fa, al Ministero dello Sviluppo economico e dei vari incontri che dovevano essere programmati per analizzare il piano economico della Ssim, ancora nulla di fatto? Troppe notizie contraddittorie, preoccupazioni, timori. In questi giorni ricorre voce di un probabile incontro al Dicastero di via Molise, fissato per il 22 giugno, ma non trova ancora conferma, anzi sembrerebbe che il vertice possa essere rinviato, inoltre la scadenza della cassa integrazione in deroga, nulla sulla formalizzazione della cessione dello stabilimento dell’indiana Videocon all’arabo-canadese Ssim. A questo punto i sindacati vogliono vederci chiaro e hanno avanzato la richiesta di un ennesimo incontro con la società indiana per conoscere lo stato del percorso intrapreso per la ristrutturazione del debito, attivato con l’articolo 182 – bis del codice civile, normativa che regola i fallimenti dove la proprietà ha l’opportunità di siglare accordi con i creditori per l’erogazione delle spettanze, dilazionando i pagamenti. A fare da garante di questa operazione per la Vdc Technologies, il cui debito si aggira attorno agli 80 milioni di euro è stata la "casamadre" indiana Videocon. Al momento nulla è stato ufficializzato sullo stato della procedura anzi di certo è stato trapelato soltanto che è stato dato avvio all’ater. La Rsu chiede peraltro con urgenza di sapere i motivi per cui la Società si trova in stato di insolvenza delle quote Fonchim ferme al mese di dicembre 2009. Sei mesi di versamenti non effettuati al fondo pensioni integrativo. Una situazione che preoccupa i sindacati, ancora di più i lavoratori.
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