ANAGNI - Si è incatenato e ha inizato lo sciopero della fame, ieri mattina, un'operaio di 46 anni dello stabilimento Eurozinco di Anagni, dopo aver ricevuto la notizia della cassa integrazione per un anno. Infatti la fabbirca in questo periodo di forte crisi ha deciso di di fare una politica di riduzione dei costi taglando in alcuni settori come il magazzino e il collaudo.
Agli operai e ai dipendenti di questo settore tra cui anche l'operaio che ha iniziato la protesta, l'azienda ha deciso di sottoporre un accordo finalizzato a un cambio di mansione all'interno della fabbrica. Un'accordo che darebbe la possilbilità di essere recuperati nella produzione con il consenso degli interessati e dopo una visita medica per accertare l'idoneità. Per chi non risulta idoneo alla visita c'è la cassa integrazione. L'operaio in questione avendo una malattia professionale conseguita proprio in fabbrica ha chiesto all' azienda di essere vsitato prima di firmare l' accordo, sicuro di essere idoneo, ma purtroppo non è stato così.L'uomo ha commentato: «L'azienda conosce bene la mia situazione, sa non potrò risultare idoneo e quindi questo accordo è solo un pretesto per essere messo fuori dall'Eurozinco».
| < Prec. | Succ. > |
|---|







