FROSINONE - Acea è intenzionata a lasciare la gestione del servizio idrico a Frosinone. L'indicazione è venuta dalla riunione del consiglio di amministrazione della capogruppo Acea Spa, svoltasi ieri a Roma. La controllata Acea Ato5 lascerebbe la gestione del servizio di captazione, distribuzione, raccolta e depurazione delle acque in provincia di Frosinone a causa delle attuali condizioni tariffarie: per 0,94 euro al litro la società capitolina non avrebbe più convenienza ad operare. Lo dimostrerebbero anche i numeri: il bilancio consuntivo del 2009 di Acea Ato5 si è chiuso in rosso per 18 milioni di euro.
A rendere più difficile la condizione operativa di Acea, l'aspra battaglia che ormai da diversi mesi sta opponendo Acea Ato5 all'Amministrazione provinciale guidata dal presidente Iannarilli e con numerose associazioni di consumatori in merito alla legittimità delle tariffe idriche a suo tempo varate e poi revocate, e che costituirebbe un motivo in più per i vertici Acea per decidere la chiusura dell'esperienza con gli utenti ciociari. Con la risoluzione del contratto Acea continuerebbe comunque a gestire il servizio idrico per un periodo transitorio e lo farebbe applicando la tafiffa a prezzo pieno, con l'inevitabile aggravio della bolletta, mentre l'eventuale nuova gara di appalto per il riaffidamento del servizio sarà presumibilmente indetta sulla base di tariffe superiori alle attuali, per coprire tutte le spese di gestione inizialmente sottostimate.
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