FROSINONE - Torna la guerra del latte, chiamata dalla Coldiretti la guerra del 15-18. Domani, martedì 18 maggio, 600 produttori ciociari e non solo protesteranno davanti ai cancelli con mucche e trattori, della Centrale del Latte a Roma, per l'abbassamento delle tariffe pagate agli allevatori. Gianni Lisi, direttore dela Coldiretti di Frosinone spiega «Il negoziato con la "Centrale" è fallito e siamo costretti a scendere in piazza. La centrale ci ignora ma intanto impone le sue tariffe di vendita agli agricoltori talmente inadeguate da non permettere nemmeno le spese di produzione. La manifestazione nasce per far ascoltare il grido di dolore dell'imprenditore agricolo che oltre il prezzo di vendita non riesce a coprire nemmeno le spese di produzione. Il costo ideale dovrebbe essere almeno 42 centesimi (più Iva) al litro, contro i 0,35 siglati da recente accordo».
Rimarca Massimo Gargano presidente della Coldiretti: «Il problema, va detto chiaro, non riguarda solo la Centrale del Latte di Roma ma anche altre aziende, sia nel Lazio sia sul territorio nazionale. La speculazione sui poveri agricoltori è generalizzata, sarà la più grande manifestazione di protesta mai esistita nel settore».
Gli allevatori hanno incassato l'appoggio del presidente della Provincia di Frosinone, Antonello Iannarilli, che invoca «maggiore potere contrattuale» per gli allevatori ciociari, e intende coinvolgere direttamente l'assessore regionale all'agricoltura, Francesco Battistoni.
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