ANAGNI - Nuovo incontro domani tra Rsu e segreterie provinciali per decidere un'eventuale manifestazione dei lavoratori che si dovrà tenersi presso la sede Inps di Frosinone. «La gente è ormai allo stremo. Non è più tollerabile questa situazione: domani le sigle sindacali non risponderanno di eventuali problemi di ordine pubblico. È ora che ognuno di noi si assuma le proprie responsabilità. I lavoratori hanno già raschiato il fondo del barile e non si può pretendere da loro che seguano i corsi obbligatori per la cassa in deroga, se poi non vengono pagati: in queste condizioni, con le spese quotidiane da fronteggiare, rischiano di non rimanere neppure i soldi per la benzina». Spiega il segretario provinciale della Femca Cisl Mariano Ranieri, che aggiunge: «Fino a febbraio l'azienda ha versato in busta paga un'anticipazione del Tfr pari a cento euro per ogni lavoratore. La cifra era riportata in busta paga, ma non è stata ancora accreditata per problemi di liquidità. Nell'incontro avuto con la controparte, l'azienda si è comunque impegnata a trovare a breve una soluzione e non ha escluso la possibilità di riprendere l'anticipazione del Tfr, attualmente sospesa, nell'immediato futuro».
Oggi pomeriggio è previsto un'incontro tra le sigle sindacali nazionali e il Ministero dello Sviluppo Economico nell'ambito del quale dovrebbero essere ufficializzate le prossime scadenze della vertenza, ufficialmente rinviata al prossimo 10 maggio.
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