ANAGNI - Gli esponenti anagnini di Rifondazione Comunista hanno denunciato un blitz vandalico presso la sede cittadina del partito. La bandiera esposta sulla ringhiera del balcone è stata incendiata; divelto e frantumato il simbolo affisso sul portone. Duro il commento dei militanti: «Non sappiamo chi siano gli esecutori materiali di questa grave provocazione, che poteva avere conseguenze ben più gravi visto che il circolo è situato in un caseggiato in cui le case sono una attaccata all'altra, case vecchie in cui un incendio si propagherebbe molto facilmente.
Sappiamo con certezza chi sono i responsabili morali: quando in una cittadina c'è un'amministrazione che permette a membri della sua giunta di professare apertamente e orgogliosamente la propria fede fascista, quando si permette a costoro di farsi ritrarre col braccio teso nel saluto romano in visita alla tomba di Mussolini e di pubblicare tranquillamente queste pose vergognose su internet, il risultato è che qualche giovane ardito e irresponsabile comincia a dare fuoco alle sedi degli odiati comunisti. Il tutto casualmente a ridosso del 25 aprile, Festa della Liberazione dal nazi fascismo. Va da sé che il Circolo anagnino di Rifondazione Comunista non si fa e non si farà intimidire da provocazioni di questo genere, ne trae anzi ulteriore stimolo per combattere quell'ideale deleterio che tanti lutti ha causato al nostro Paese e che tanti danni i loro eredi ancora causano. Il segretario cittadino del Circolo ha intanto sporto denuncia al locale comando dei Carabinieri».
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