ANAGNI - Nel corso dell'assemblea svoltasi ieri mattina, i sindacati hanno informato i lavoratori dello stabilimento Videocon di Anagni dell'esito del vertice tenuto mercoledì mattina presso il Ministero dello sviluppo economico, nel corso del quale è stato fatto il punto sulla trattativa in corso in via prioritaria con Ssim e Global Energy, ma che prosegue anche con il Gruppo Otto per la cessione dello stabilimento da parte della famiglia indiana Dhoot.Dall'assemblea, come è comprensibile, è emersa ancora una volta tutta la preoccupazione dei sindacati e dei lavoratori per il futuro dell'azienda.
L'attesa è concentrata sulla prossima convocazione presso il ministero, prevista tra il 15 e il 18 marzo: lo stato della vertenza dovrebbe compiere dei passi in avanti decisivi. Permangono i timori circa la capacità dei gruppi industriali in lizza di tirare fuori dalle secche l'azienza di località Frattarotonda e rilanciarla. Al momento è un salto nel buio. Come spiega il Segretario provinciale della Filctem Cgil, Silvio Campoli, «i progetti non sono stati illustrati e a Castano, che al tavolo rappresenta il ministro, abbiamo chiesto che prima di procedere vogliamo verificare i piani industriali, per vedere cosa garantiscono le società in termini di occupazioni e investimenti. Non vogliamo essere messi al corrente dell'acquisizione a cose fatte».
La prossima convocazione al ministero, doppia perchè prima dei sindacati il funzionario del ministero incontrerà la proprietà, appare dunque determinante per il futuro degli oltre 1300 dipendenti Videocon.
Gli operai sono intenzionati a intensificare la mobilitazione per tenere l'attenzione alta su una delle vertenze più lunghe e delicate che interessano il territorio laziale.
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