ANAGNI - Dopo la tragedia sfiorata lo scorso venerdì a Porciano dove un masso del peso di oltre una tonnellata, cadendo dalla parte superiore del monte ha sfondato la parete di un palazzo della contrada, il sindaco Carlo Noto, ha dichiarato che altri due massi sembrano essere in posizione rischiosa per le abitazioni sottostanti. A seguito di ciò i responsabili degli uffici tecnici di Anagni e Ferentino stanno collaborando per un piano comune. L’idea è quella di creare una rete di sicurezza per bloccare i massi pericolosi e tirare una barriera che possa mettere al sicuro le abitazioni della contrada. Intanto gli abitanti della zona sono stati per il momento allontanati. Sulla questione è intervenuto anche un geologo di Anagni sostenendo che «quel tipo di roccia calcarea si disgrega facilmente con piogge ed altri agenti atmosferici. Servirebbero lavori importanti di messa in sicurezza. Lavori che però sono costosi, e che nessun comune vuole mai fare. In Italia bisogna che scappi il morto per fare le cose come andrebbero fatte».
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