ANAGNI – La Videocon è in mano agli operai che in questi giorni,hanno iniziato l’occupazione dello stabilimento anagnino per difendere il loro posto di lavoro e studiare altre forme di protesta, come quello di organizzare un corteo a Frosinone per la prossima settimana.
Protesta che andrà avanti fino a quando non si arriverà a un chiaro segnale da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. I tempi stringono, infatti il a fine mese dovrà essere concluso l’iter per la vendita della fabbrica e si dovranno conoscere le strategie di rilancio produttivo e occupazionale e nel frattempo la Videocon è stabilmente in India e non si conoscono le valutazioni sulle cinque proposte di acquisizione formalizzate.
Il segretario provinciale della Uilcm Uil Mauro Piscitelli, chiede al Governo e Confindustria di adoperarsi affinché lo stabilimento venga considerato un sito di interesse strategico per la Provincia, La Regione e il Paese. Francesco De Angelis dopo l’incontro con i lavoratori nell’assemblea generale tenutasi mercoledì scorso ha dato seguito agli impegni assunti scrivendo tre lettere una indirizzata ad Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione per l’industria e l’imprenditoria, una a Laszlò Andor, Commissario per l’occupazione, e una a Claudio Scajola, Ministro dello sviluppo economico. De Angelis afferma che un ruolo importante deve svolgerlo il Governo, questa vicenda riguarda non solo i 1300 lavoratori della Videocon ma una parte considerevole di territorio che coinvolge tutta la Regione Lazio, tocca ora al Governo decidere rapidamente, sulle manifestazioni di interesse presentate scegliendo il piano industriale più forte e più vantaggioso, favorendo una soluzione che dia certezze sul programma degli investimenti, garanzie sul prodotto e sul versante occupazionale e che rilanci, attraverso un processo di riconversione, il sito produttivo, tutelando i posti di lavoro.
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