ACUTO - Si sono svolte domenica 8 novembre le tradizionali celebrazioni in onore delle forze armate. Ad officiare la messa Mons. Domenico Pompili, che ha attirato l'attenzione dei numerosi partecipanti sulla duplicità della festa del 4 novembre: una celebrazione delle forze armate e dei caduti che può rischiare di apparire una esaltazione della guerra. Ma la memoria della guerra deve essere preservata proprio per esorcizzarla in modo più consapevole: è a partire dal questa dolorosissima esperienza storica che bisogna prendere atto della necessità di affrancarsi dalla logica della violenza come strumento di risoluzione dei conflitti.
Dopo 60 anni di pace sul territorio nazionale è andata fortunatamente perduta l'esperienza diretta delle conseguenze della violenza bellica. Il rischio è che insieme con quell'esperienza ne vada perduta anche la memoria, senza lasciare anticorpi adeguati nel tessuto sociale che impediscano il ripetersi di quella tragedia.
Anzi, in agguato c'è il concreto pericolo di una banalizzazione della violenza, dal momento che essa è mediata attraverso le immagini televisive o qualche videogioco che sembra suggerire l'idea di una "normalità" e "reversibilità" della violenza, completamente sganciata dai suoi effetti drammaticamente reali e irreversibili sulla carne delle persone. È invece importante non perdere la memoria della distruttività della guerra, dei suoi strascichi sociali ed economici, del suo peso che viene fatto ricadere sulle fasce più deboli della società, a cominciare dalle donne, come è importante non dimenticare che anche oggi sono oltre cento i conflitti in corso in tutto il mondo.
E non si tratta solo di un tema che, lontano da noi, riguarda i governi, ma dell'impegno che in questo senso viene richiesto a ogni singolo cittadino di favorire le condizioni per una autentica cultura della pace, che è una cosa che deve vedere impegnato ognuno nel proprio contesto e nel proprio piccolo. Temi che sono stati ripresi nel discorso tenuto dal sindaco Augusto Agostini.
Al termine della messa la cerimonia è proseguita con la deposizione di corone d'alloro presso il monumento ai caduti in Piazza Regina Margherita al suono della banda, fino alla conclusione con il tradizionale alzabandiera presso il Parco della Rimembranza.
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