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Anagni: esplosione nel cementificio, muore operaio

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ANAGNI - Si chiamava Claudio Brillante l'operaio di 41 anni deceduto questa mattina dopo l'esplosione all'interno della fabbrica 'Italgas Beton', che produce cemento nella zona industriale di Anagni. L'uomo era addetto al funzionamento di una delle autoclavi nell'enorme capannone.
Per cause ancora da accertare c'e' stata una violentissima esplosione che ha provocato il crollo del capannone e la morte dell'operaio. Colpito dagli effetti della deflagrazione e successivamente dai materiali rovinatigli addosso, Brillante è morto praticamente all'istante. Era residente a San Bartolomeo, vicino ad Anagni, e lascia un figlio di 8 anni.
Lo scoppio, oltre a provocare la distruzione del capannone e dei magazzini adiacenti, ha lesionato anche altre strutture. Immediatamente dopo l'incidente, avvenuto verso le 7:30 del mattino, sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la polizia di Frosinone e i carabinieri di Anagni.  Le forze dell'ordine stanno cercando di accertare le cause dell'esplosione. Sul luogo della tragedia sono giunti anche il prefetto di Frosinone, Piero Cesari, e il sindaco di Anagni Carlo Noto.

I sindacati stanno valutando le azioni da intraprendere: “Una scena apocalittica. Un incidente che poteva trasformarsi in una mattanza se fosse avvenuto qualche istante prima - dice Luciano Piroli, segretario generale della Fillea-Cisl di Frosinone -. Lo scoppio dell’autoclave industriale, infatti, e’ avvenuto al cambio turno quando gli operai erano appena usciti dal capannone, che e’ andato completamente distrutto. Queste tragedie non debbono piu’ avvenire. Claudio Brillante era un operaio esperto, con venti anni di lavoro alle spalle. Forse lo scoppio e’ stato scatenato dall’aumento di produzione che negli ultimi tempi ha interessato l’azienda dopo la chiusura di una fabbrica identica a Patrica. Nonostante siano state assunte altre persone forse i controlli non sono stati piu’ effettuati come di routine. Ora contiamo l’ennesima vittima in una provincia che per sicurezza industriale, come ha riportato l’Istat meno di un mese fa, indossa la maglia nera”.
“E’ il primo morto dell’anno ed e’ come se fosse deceduta una persona di famiglia - spiega Claudio Gessi, segretario generale della Fillea-Cgil di Frosinone -. Ogni volta che accadono cose simili un senso di impotenza ci assale. Tutto quello che facciamo per prevenire gli incidenti risulta inutile”.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Ottobre 2007 12:04

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